Ad Halloween arriva la tassa sui morti, quanto costerà morire

0
Tassa morti Halloween Ognissanti 1 novembre 2 novembre cos'è tassa sui morti IVA obblighi pompe funebri Comuni

Dare l’ultimo saluto al caro estinto potrebbe costare più caro del solito, dietro il loculo e in occasione delle festività di Ognissanti il 1 novembre e dei Morti il 2 novembre, ecco la stangata dell’IVA sui funerali e spere correlate per le cerimonie funebri: che cos’è e come funziona la tassa sui morti,  quanto costerà morire e tutti i nuovi obblighi per Comuni e agenzie di pompe funebri

Tassa sui morti sotto forma di ddl: obblighi per Comuni e agenzie pompe funebri, stangata su IVA

In occasione del Ponte di Ognissanti, si dovrebbe parlare della diatriba italiana per l’introduzione della festività di Halloween tra la notte del 31 ottobre e il 1 novembre, la quale rischia di oscurare il 1 novembre e il 2 novembre, ricorrenze molto sentite in ogni parte d’Italia. Invece, il presidente nazionale del Movimento Difesa del Cittadino Francesco Luongo fa chiarezza sul disegno di legge riguardante la Disciplina delle attività funerarie. Pare che proprio in questi giorni si prospetti dietro il loculo una stangata dell’IVA su tutte le spese funerarie.

Cos’è la tassa sui morti e come funziona

Il disegno di legge vuole riorganizzare il settore dei funerali e riordinare il sistema cimiteriale, oltre che combattere l’evasione fiscale. Però, introduce nuovi costi per i cittadini per la sepoltura e la commemorazione funebre del caro estinto. Una nuova tassa occulta che prevede l’aumento dell’IVA del 10% sui servizi funerari, fino ad ora esenti dall’imposta e persino il pagamento di una sorta di affitto sulla tomba. Si tratta di un contributo annuale di 30 Euro per finanziare la vigilanza e il controllo da parte delle aziende locali. Non sono esenti dalla tassa sui morti neanche i Comuni, visto che la proposta prevede l’obbligo di versare il 20% della TASI ai cimiteri monumentali per coprire i loro costi.

Quanto costa morire con la tassa sui morti: obblighi per Comuni e agenzie funebri

Inoltre, il ddl sul caro morti prevedrebbe la riduzione delle agenzie funebri presenti sul territorio: si stabilisce inoltre che le imprese che organizzano più di 30 funerali l’anno dovranno avere 3 mezzi di proprietà, 6 dipendenti assunti a tempo indeterminato e un direttore tecnico, mentre chi arriverà a 1000, dovrà possedere 4 carri funebri e avere 12 dipendenti. Le agenzie di pompe funebri che non si adegueranno, saranno costrette a chiudere o ad essere assorbite da imprese più grandi. Ciò comporterà un aumento dei costi dei funerali e del mantenimento dei loculi e delle cappelle in cui sono sepolti i propri cari estinti.