Addio ai Voucher, la CGIL esulta

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Il governo Gentiloni ha infine deciso per l’abolizione dei Voucher, disinnescando i rischi politici per il PD che sarebbero scaturiti in caso di vittoria dei sì ai Referendum promosso dalla CGIL. Dai banchi del Governo, Alfano presenta come una sorta di vittoria del Governo, l’abolizione decisa che sarà attuata con un Decreto, non essendoci i tempi per l’approvazione di una Legge ad hoc prima della data fissata per il referendum stesso.

Alfano, quindi, puntualizza che l’abolizione per decreto dei Voucher evita un costo di 300 milioni di euro, la spesa per la consultazione referendaria, magari non dicendo che tale consultazione poteva benissimo essere legata alle elezioni amministrative che si terranno comunque e che lo stesso costano. La stessa CGIL, peraltro, aveva chiesto l’Election Day, dunque il vantato risparmio in realtà non è il motivo dell’azione del Governo.

Certo la CGIL sta esultando perché ha portato a casa il risultato voluto senza i patemi legati all’attesa dell’esito, in particolare rispetto al Quorum, con il rischio che tutto fosse vanificato. Una vittoria del sì al referendum sarebbe stato un duro colpo per le politiche di Renzi e avrebbe pesato non poco sulla stessa credibilità del PD. Se la CGIL esulta, delusi sono, invece, imprenditori e commercianti.

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