Adwords, ecco la nuova profilazione degli utenti per gli annunci ADV

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Credits: Noovle.it

Quando usiamo Google per cercare informazioni su oggetti da acquistare – che siano elettrodomestici o capi di abbigliamento – scriviamo sulla stringa di ricerca il nome generico del prodotto o altre parole di riferimento, che in gergo sono chiamate “parole chiave”. Appena visualizzati i risultati, notiamo che in cima alla lista appaiono prima gli annunci a pagamento, poi quelli spontanei, frutto del lavoro degli esperti Seo delle migliori web agency a Milano.

I famosi annunci, realizzati attraverso la piattaforma Adwords, da qualche settimana hanno proposto un servizio davvero interessante. Di cosa stiamo parlando? Del miglioramento della profilazione dell’utenza. Adwords vuole conoscere meglio i clienti/utenti che effettuano ricerche sul motore di ricerca e per farlo utilizzerà non solo gli indirizzi mail ma anche i numeri di telefono e moltissime altre informazioni provenienti dagli account Gmail.

Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Dal 2015 moltissime web agency, per individuare al meglio il target per specifiche campagne pubblicitarie, utilizzano una lista di dati provenienti dalle attività di email marketing (ad esempio le newsletter). Questi dati sono prevalentemente composti dai soli indirizzi email.

Informazioni che, seppur preziose, da sole non aiutano a capire chi e per quale motivo cerca e sceglie un determinato prodotto. Nemmeno spiegano come l’utente abbia conosciuto un determinato sito di e-commerce.

Perciò, la novità: questi indirizzi email verranno combinati ai recapiti telefonici e a tutti i dati presenti nel profili di proprietà Google. Se le email e i numeri di telefono coincideranno con le informazioni di Google, allora verrà creata una vera e propria mailing, precisa e con un basso margine di errore.

Google ha affermato, nella sezione di “Supporto” di Adwords, che unire i nomi agli indirizzi provenienti dagli account Google permetterà la definizione delle parole chiavi corrispondenti. La lista dei nomi e degli indirizzi email dei clienti verrà confrontata con una seconda lista, quella delle parole chiave presenti nei profili Google. Se ci sarà un’adeguata associazione, le due liste verranno unite, creandone una più ricca, utile e precisa.

Tutte queste informazioni potranno essere caricate nell’API di Adwords o addirittura nella nuova interfaccia.

Gli esperti di Sem potranno utilizzare questi dati “intelligenti” per individuare gli utenti che hanno precise preferenze di acquisto, e che sembrano avere davvero intenzione di avvicinarsi a quel brand e/o prodotto. Profilare così bene vuol dire in primis ottimizzare i costi pubblicitari (meno annunci, ma molto più efficaci) e ottenere una quantità di dati che arrivano da diverse piattaforme tra cui Youtube, Gmail e Display Advertising.

Questa novità rappresenta l’inizio di una nuova avventura per i pubblicitari digitali, i quali potranno conoscere le reali necessità dell’utente e rispondere tempestivamente. Il web marketing ha sempre in serbo meravigliose sorprese e la profilazione avanzata è una di queste.