Allergie: i consigli degli esperti e le bufale che circolano nel web

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Con la primavera arrivano i primi caldi, il sole, il profumo dei fiori e con essi, purtroppo per chi ne soffre, anche le prime allergie. Secondo gli ultimi dati, bel il 40% degli italiani soffre di allergie e il periodo primaverile di certo non aiuta per questo tipo di disturbo.

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È proprio nei mesi nei quali scoppia la primavera, che le forme allergeniche si scatenano e danno il via a moltissime reazioni che risultano davvero molto fastidiose come ad esempio il cosiddetto raffreddore da fieno, fotobia, nasco che cola, bruciore oculare o gli starnuti a ripetizione.

Che cos’è l’allergia ‘primaverile’

L’allergia ‘primaverile’ è una anomala risposta a varie sostanze che circolano nell’aria che vanno ad attaccare tutti quei soggetti più sensibili e quindi a rischio. Le allergie primaverili più frequenti sono quelle più legate ai pollini che causano fastidiosi raffreddori o riniti ma in alcuni casi, queste, possono essere scatenate anche da sostanze che si trovano all’interno delle nostre abitazioni.

In base al tipo di sensibilità e della predisposizione fisica e organica, i soggetti più predisposti alle allergie primaverili possono manifestare diversi tipi di disturbi, oltre a quelli citati in precedenza, che presentano diversi livelli di gravità, come ad esempio reazioni cutanee o crisi respiratorie.

I consigli per combattere le allergie primaverili

Gli esperti del General Executive Manager Siaaic, ovvero, la Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica, sottolineano come prendere e adottare alcune accortezze anche quando si sta in casa per tutti quei soggetti predisposti ad allergie mentre la Assosalute, l’Associazione nazionale farmaci di automedicazione del gruppo Federchimica, ha stilato una lista di suggerimenti da seguire per avere dei piccoli benefici durante i periodi scatenanti dell’allergia.

Per prima cosa si potrebbero consultare i dati sulle informazioni e la concentrazione dei pollini in una determinata zona, quindi se state pensando di comprare casa è meglio che consultiate il livello di granuli pollinici presente nella zona interessata o di residenza se si ha già un’abitazione.

Anche se il periodo è molto bello ed è difficile rinunciarci, è meglio evitare gite in campagna o passeggiate nei boschi o parchi soprattutto durante il periodo della fioritura, nel quale i pollini sono molti presenti nell’aria. E’ preferibile, quindi, soggiornare e visitare località montane o marittime, nelle quali la fioritura o ha completato già il suo ciclo o ancora non si palesa a causa delle temperature più basse.

Un altro consiglio utile da seguire per non rischiare di manifestare qualche disturbo dovuto alle allergie primaverili è quello di non uscire nel momento in cui sta per iniziare un temporale. Infatti, in questa prima fase, la pioggia libera con molta più facilità gli allergeni presenti nei pollini.

Attenzione a gli sport all’aperto

Purtroppo, chi soffre di allergie primaverili deve fare qualche piccola rinuncia, come ad esempio, praticare sport all’aperto durante le ore più calde nell’arco della giornata e anche quelle del pomeriggio tardo poiché proprio durante quel periodo sono presenti in percentuale più alta tutti quegli elementi che vanno ad inquinare l’atmosfera e causano allergie.

Stesso discorso degli orari per quanto riguarda l’arieggiare gli ambienti domestici. Gli esperti, infatti, consigliano di aprire finestre o la mattina presto o la sera tardi, ore nelle quali l’aria risulta molto più pulita e con meno quantità pollinica.

Anche per quanto riguardando gli occhiali da sole bisogna avere delle piccole accortezza come quelle di utilizzare dei modelli più avvolgenti che ci aiutano a proteggere gli occhi dal vento e dai pollini presenti in esso. Quindi se utilizzate lo scooter o ad esempio la bicicletta cercate di salvaguardare gli occhi il più possibile.

Stessa cosa per quanto riguarda il naso e la bocca che devono essere ben coperti e protetti di modo tale da allontanare ed evitare il più possibile il contatto con gli allergeni. In auto, quindi, è consigliabile non viaggiare con i finestrini aperti ed attrezzare l’abitacolo con un filtro antipolline nel condizionatore.

Per quanto riguarda l’igiene bisogna lavarsi con alta frequenza i capelli, così come pettinarli speso, inoltre è bene detergere e lavare spesso le ciglia e sopracciglia perché le sostanze allergeniche possono annidarsi anche lì. Stesso discorso per le cavità nasali che ci danno una mano ‘filtrando’ e ‘trattenendo’ i pollini.

Le bufale del web

Come spesso e più frequentemente accade sul web molte sono le bufale che circolano per svariati argomenti portando, così, notizie non vere e sbagliate indicazioni. Anche per quanto riguarda le allergie, il mondo internettiano, è pieno di bufale e non verità.

Una delle più frequenti è quella per la quale il periodo critico delle allergie primaverili durerebbe solo un mese. Questo è falso poiché il lasso di tempo nel quale le sostanze allergeniche circolano nell’aria va più o meno da aprile a settembre, in base anche all’andamento delle stagioni.

Per quanto riguarda i test da eseguire molte notizie diffuse dicono che l’unico possibile per determinare se si ha una allergia o meno sia il prick test, un esame cutaneo che riesce a determinare quello che causa l’allergia. Ci sono, però, anche esami ai quali è possibile facilmente sottoporsi come ad esempio la spirometria per calcolare e valutare l’ostruzione presente nelle via aeree oppure anche l’endoscopia nasale, che attraverso le fibre ottiche ispeziona a fondo le cavità del naso.

Inoltre, è utile anche eseguire una citologia nasale che consente di analizzare le cellule all’interno della mucosa o se si vuol eseguire un esame più a fondo allora si può richiedere di analizzare le antiglobuline E che riesce a farci capire il dosaggio degli anticorpi da utilizzare per ogni allergene.

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