Amazon, brevettata una tecnologia in grado di spiare: e la sicurezza?

Gli smart speaker Amazon Echo stanno per arrivare e spieranno le case per le conversazioni degli utenti. La nuova macabra eventualità è il brevetto di una nuova taecnologia, che è stato proposto dal gigante dell’ecommerce fondato da Jeff Bezos, le cui peculiarità saranno quelle di identificare, intercettare e registrare la voce di una persona. A che scopo? Dicono di voler sfruttare questa capacità per fini pubblicitari.

Amazon avrà una spia nelle case degli utenti

L’idea è quella di creare un dispositivo in grado di attivarsi in maniera del tutto autonoma e che non avrà il solo scopo di fornire assistenza dopo aver ricevuto un comando vocale.

È bene tenere a mente che, allo stato, gadget come Amazon Echo sono messi in funzione dall’input delle parole che vengono proferite da un utente per avere la risposta dell’assistente virtuale intelligente Alexa.

Nel caso descritto dal brevetto si è, invece, in presenza di una tecnologia che consente a un dispositivo di attivarsi da solo con l’obiettivo di inviare messaggi pubblicitari mirati.

Mentre, ad esempio, una persona, nelle sue vicinanze, è occupata a parlare al telefono con un amico chiacchierando se andare e in quale ristorante (non rivolgendosi quindi direttamente al gadget) il congegno informatico in questione, grazie a un algoritmo che capta le parole chiave, sarebbe in grado di dare un suggerimento al singolo utente, individuato via voce o mediante riconoscimento facciale, le varie alternative di prenotare un tavolo in un determinato locale.

Ma, in collegamento con microfoni di smartphone, tablet e computer, il dispositivo potrebbe spiare in continuazione e in modo macabro le conversazioni di una persona, che saranno salvate in un database, per costruire il profilo dei suoi interessi e delle sue preferenze.

Amazon, comunque, ci ha tenuto a precisare che questo brevetto, come altri, è volto a esplorare le varie possibilità che possono raggiungere le innovative tecnologie, non necessariamente ha l’obiettivo di trovare applicazione in nuovi prodotti e servizi. E che in ogni caso l’azienda mira a proteggere la privacy dei clienti in possesso dei suoi Amazon Echo, non usando le registrazioni vocali per il target pubblicitario.

Amazon spia gli utenti: dove sono privacy e sicurezza?

L’argomento risulta essere abbastanza spinoso se si tiene in considerazione che in questi giorni è in fermentazione del nuovo GDPR che sarà effettivo a partire dal prossimo 25 maggio.

Non a caso grandi colossi come lo stesso Facebook, dovranno uniformarsi al contenuto del regolamento volto ad un maggiore controllo in materia di privacy e sicurezza degli utenti. Non solo le aziende dunque dovranno occuparsi di adeguarsi al GDPR ma anche ogni società che possiede i dati sensibili dei propri utenti.

Il regolamento, che è stato preteso dall’Unione Europea, consentirà ai cittadini dei 27 stati membri di avere un più ampio controllo sui loro dati personali, potendo decidere chi, come e quando potrà gestirli. Una svolta importante a tutela della privacy (queste, almeno, le intenzioni dei legislatori europei) che coinvolgerà tutti, sia i privati cittadini sia le aziende che sono attive sul territorio dell’Unione a qualsiasi titolo.

Le aziende di telecomunicazioni e le società attive sul web, nello specifico, dovranno rivalutare il contenuto delle loro policy di gestione dati per adeguarso a quanto previsto nel regolamento. Le varie Google, Amazon e Facebook devono quindi revisionare i loro termini di utilizzo delle varie piattaforme che mettono a disposizioni segli internauti, così da essere nel pieno rispetto del regolamento europeo.

Informazioni su Alessia D’Anna 492 Articoli
studentessa in giurisprudenza amante della scrittura, con esperienza nelle notizie dell'ultima ora

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