Animali domestici all’aperto, alcuni consigli

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Quando si portano gli animali domestici fuori casa occorrono molte attenzioni in più, sia verso gli animali stessi sia rispetto alla possibilità che lo stesso possa arrecare danni ad altri. I pericoli sono ovviamente diversi a seconda dell’animale, in genere si porta con se il cane, in quanto è più facilmente gestibile, è più obbediente se così si può dire, rispetto al gatto. Cominciamo, quindi, a vedere come è bene gestire il cane all’aperto.

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Il cane all’aperto

Se porti il cane a giocare nei campi, si divertirà certamente molto, correndo in libertà e tu potrai giocare con lui, un momento di rapporto positivo e piacevole con il tuo cane. Tuttavia, il cane resta esposto ad alcuni pericoli: in alcune zone d’Italia sono presenti piccoli insetti, i Pappataci, che pungono soprattutto gli animali, i cani in particolare, e con la loro puntura possono inoculare dei microbi che sono responsabili dell’insorgenza di Leishmaniosi mentre in altre zone raramente sono presenti pappataci ma sono frequenti delle zanzare che nello stesso modo possono provocare diverse malattie al cane.

Un altro pericolo è rappresentato dalle zecche che si trovano soprattutto nell’erba alta e che pungendo si fissano al mantello del cane, ne succhiano il sangue ma contemporaneamente inoculano dei pericolosi microbi.

Per questo motivo è bene proteggere i cani da tali punture attraverso l’utilizzo di prodotti che ne prevengono le punture. Si consiglia per questo di rivolgersi al veterinario che potrà procedere con il miglior trattamento possibile. Il cane può anche patire il calore, per cui è necessario sempre prevedere la possibilità al cane di sdraiarsi all’ombra e lasciare sempre dell’acqua a disposizione.

Il cane non ha la possibilità di sudare e quindi dissipare il calore con questa modalità; quando il cane ha caldo cerca di dissipare il calore respirando affannosamente con la bocca aperta e la lingua a penzoloni. Per agevolare la dissipazione del calore, se possibile, sarebbe bene lasciare una tinozza d’acqua a disposizione in cui refrigerarsi oppure consentirgli di buttarsi in un torrente se c’è nelle vicinanze.

Particolari attenzioni vanno poste per alcune razze di cani come i Bull Dog, i Carlini, i brachicefali in generale che, per la conformazione fisica hanno maggiori difficoltà a realizzare un’iperventilazione e sono per questo più suscettibili al colpo di calore. Per loro è fondamentale farli uscire solo se è possibile prevedere zone d’ombra e non solo sul cemento che diviene cocente dopo l’esposizione solare.

Nei giardini particolarmente frequentati da altri cani esiste la possibilità che il cane si infetti con parassiti intestinali lasciati da altri cani, per questo è necessario rivolgersi al veterinario per una sverminatura almeno tre volte all’anno. Il cane è sempre potenzialmente un pericolo per altre persone: se per qualsiasi motivo si sente minacciato, anche se non è così, può reagire anche improvvisamente aggredendo una persona come difesa preventiva; i proprietari dei cani devono essere molto attenti alle possibili reazioni dei loro animali e se si vede che il cane comincia ad innervosirsi è opportuno metterlo al guinzaglio o mettergli la museruola, soprattutto se sono presenti bambini che potrebbero inconsapevolmente provocare una reazione del cane, riportando sensibili danni.

Il gatto all’aperto

Meno facile gestire un gatto all’aperto: può facilmente fuggire e infilarsi in posti per l’uomo inaccessibili, procurarsi ferite, contrarre infezioni da parassiti, lottare contro altri gatti e riportare danni. A livello preventivo è bene provvedere alla profilassi contro molti parassiti, ordinata e attuata dal veterinario.

Un gatto sterilizzato ha pulsioni sessuali assenti o molto ridotte, quindi ha meno probabilità di allontanarsi da casa per accoppiarsi: in queste circostanze il gatto potrebbe allontanarsi da casa anche per molti giorni durante i quali rischia risse con altri gatti, infettarsi con parassiti vari, mangiare poco e male e c’è sempre il rischio che venga investito da un’auto.

Sia per cani che per gatti occorre poi anche considerare che molte piante e fiori sono tossiche, velenose per questi animali, tra queste troviamo l’Oleandro, la Dieffenbachia, l’Aloe, la Begonia e molte altre. anche prodotti utilizzati al fine di evitare problemi alle coltivazioni come erbicidi, pesticidi, concimi, prodotti chimici in generale per il giardinaggio, possono essere altamente pericolosi per cani e gatti.

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