Articolo 7, via alle sanzioni per Orban

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Articolo 7, via alle sanzioni per Orban

Se ne è parlato molto e tutte le varie parti hanno espresso nel miglior modo possibile la loro posizione. Tra eurodeputati a favore, altri che hanno votato “sì” contrariamente alle attese, le parti italiane che si sono opposte e – infine – Orban che si è scagliato contro l’Unione Europea, è arrivato il risultato delle votazioni parlamentari: i 2/3 degli eurodeputati hanno votato a favore dell’attivazione dell’articolo 7 del Trattato. In materia di migranti, il premier magiaro sarà sanzionato per non aver permesso l’accoglimento da parte dei migranti. Intanto, il ministro dell’interno Matteo Salvini esprime la sua vicinanza al premier.

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L’approvazione dell’articolo 7 del Trattato

E’ la prima volta che l’Unione Europea ricorre all’utilizzo dell’articolo 7 del Trattato, in merito alla violazione dei principi fondamentali della Comunità. L’esecutivo, fino ad ora, aveva utilizzato già diverse misure di infrazione contro l’Ungheria; da tempo il governo magiaro è schierato contro le direttive europee in materia migranti.

Con l’approvazione dell’articolo 7 (448 a favore, 197 contro, 48 si sono astenuti), arrivata dopo le 13, tante potrebbero essere le conseguenze per Orban e per il suo governo; sicuramente il premier sarà sanzionato, ma l’intero paese potrebbe essere coinvolto: potrebbe essere sospeso il diritto di voto di Budapest nell’Europarlamento. 

Lo scontro tra Orban e i deputati in Parlamento

Adesso, dopo il semaforo da parte del Parlamento Europeo, saranno i singoli paesi a decidere sul concreto rischio di violazione. La votazione che avverrà in Consiglio Europeo dovrà coinvolgere i 4/5 dei paesi europei. 

La votazione si è trasformata in un vero e proprio scontro tra Orban e deputati in Parlamento. Mentre il premier magiaro dichiarava di poter andare contro anche l’Europa, se necessario, i deputati rimanevano a bocca aperta rispetto a certe dichiarazioni.

La vicinanza del ministro dell’interno Matteo Salvini

Prima della votazione è arrivato il supporto da parte del ministro dell’interno Matteo Salvini su Facebook, che ha lodato il coraggioso atto da parte di Viktor Orban.

«Tutta la mia vicinanza. No alle sanzioni, no a processi a un governo liberamente eletto». ha dichiarato il vicepremier italiano.

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