Assegno di ricollocazione per i disoccupati, importo e come funziona

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Come ottenere l'assegno di ricollocazione? Info richiesta e importi

Sono diversi gli ammortizzatori sociali previsti per i disoccupati, l’ultimo in ordine di tempo è l’assegno di ricollocazione che entra in vigore proprio oggi e lo scopo è di favorire il rientro nel mondo del lavoro.

Bonus disoccupati, cos’è?

È operativa la manovra sociale per la formazione e ricollocazione nel mondo del lavoro dei disoccupati. Il bonus prevede contributi sino a 5000 euro e una maggiore collaborazione con i centri territoriali per l’impiego. Questa manovra fa parte del Jobs Act ed entra in pieno regime a partire da oggi. I disoccupati italiani riceveranno un aiuto in base al grado di occupabilità. L’importo dei voucher infatti è variabile e il valore dipende dalla difficoltà a rientrare nel mondo del lavoro, inoltre viene garantita maggiore formazione e assistenza. L’iniziativa non è l’unica prevista perché i datori di lavoro hanno delle agevolazioni per l’assunzione di disoccupati che riguardano lo sgravio sui contributi.

Come funziona l’assegno di ricollocazione?

L’assegno di ricollocazione non è un “regalo” ma viene “speso” presso i centri per l’impiego e le agenzie del lavoro accreditate. Nello specifico viene fornita assistenza per la ricerca di un lavoro, e sia i centri per l’impiego che le agenzie devono impegnarsi a cercare e individuare un lavoro al disoccupato con contratto a tempo indeterminato, determinato o part-time al 50%. Il beneficiario durante il percorso è supportato da un tutor. In caso l’assistito rifiuti proposte di assunzione e sostegno, l’importo dell’assegno diminuisce. Il progetto si interrompe in caso di assunzione a tempo determinato e si riattiva se l’occupazione è inferiore ai sei mesi.

Quali sono i requisiti?

Il richiedente sceglie a quale ente rivolgersi per presentare la domanda, il profilo è idoneo se vengono soddisfatti alcuni requisiti. I voucher spettano ai disoccupato che ricevono l’indennità mensile, oppure la Naspi da almeno 4 mesi. All’iniziativa aderiscono anche chi i soggetti che percepiscono il Rei (Reddito d’inclusione). I lavoratori in CIG invece possono beneficiare dell’assegno di ricollocazione solo se sono previsti piani di ricollocamento tra il datore di lavoro e i sindacati.