Autismo, scoperto farmaco che può curare quasi tutti i disturbi dello spettro autistico

Autismo, scoperto farmaco che può curare quasi tutti i disturbi dello spettro autistico

Una medicina che restituisce una concreta speranza per tutti i genitori di bambini affetti da autismo: si tratta di una molecola sperimentata ed in grado di guarire la maggior parte delle forme di DSA.

Autismo, medicinale che guarisce da quasi ogni forma di DSA

Ottime speranze per quanto riguarda la cura dell’autismo. Una nuova molecola, ideata da un team di ricerca internazionale, potrebbe finalmente guarire la maggior parte delle forme dei Disturbi dello Spettro Autistico, altrimenti conosciute con il nome di DSA. E i risultati delle prime sperimentazioni sugli animali  sono state eccezionali. Se tutto verrà confermato, il nuovo farmaco potrà essere utilizzato con successo anche nell’essere umano.

Farmaco per curare autismo, cos’è la nitrosinaptina

La molecola è stata scoperta da un team di ricerca internazionale, guidato dal prestigioso The Scripps Research Institute di La Jolla della California,  si chiama nitrosinaptina. Per ora è stata testata nei murini affetti da forme di DSA e si è dimostrata efficace nel guarire la condizione. Questo è stato confermato anche da innumerevoli test eseguiti su cellule coltivate.

Come agisce la nitrosinaptina sulle sindromi autistiche

Durante la ricerca, la molecola sperimentata nei roditori affetti autismo è stata in grado di ripristinare la corretta funzionalità dei neuroni. Il comportamento adottato dagli animali e sulle anomalie cerebrali che si evidenziano in questi casi. La nitrosinaptina sembra essere in grado di riequilibrare i neuroni che sono coinvolti nelle sindromi dello spettro autistico. Riduce quindi l’eccesso di eccitazione grazie a una miglior attività inibitoria. In questo modo, l’attività neuronale alterata a causa della malattia viene normalizzata e i sintomi spariscono. E’ stato dimostrato che i topi, dopo la cura, non adottavano più alcun comportamento tipico dell’autismo. Gli studiosi, coordinati dal professor Stuart Lipton, stanno attendendo il via libera per la fase clinica per la sperimentazione sugli esseri umani.

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