Autogiustificazione per malattia inferiore a 3 giorni: come funziona?

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Autogiustificazione per malattia inferiore a 3 giorni: come funziona?

L’autogiustificazione in caso di assenza dal lavoro per un periodo inferiore a tre giorni è un ‘sogno’ che potrebbe diventare presto realtà. Il senatore Romani del Gruppo Misto ha presentato un disegno di legge che prevede l’autocertificazione del proprio stato di salute, un provvedimento nato per alleggerire il carico di lavoro dei medici di base. I dipendenti informano il medico curante dello stato di salute sotto la propria responsabilità e lo stesso invia la comunicazione telematica all’INPS e al datore di lavoro.

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Il disegno di legge sull’autocertificazione per malattia a lavoro è appena approdato per la discussione in commissione Affari Costituzionali e si compone di due articoli. I furbetti in questo momento staranno esultando e si staranno sfregando le mani ma l’art. 1 della legge prevede che la falsa attestazione dello stato di malattia è sanzionabile. A farne le spese non sarà più solo il medico curante che può essere sanzionato dall’ordine a cui appartene e dalla struttura sanitaria dalla quale dipende o è convenzionato.

La Federazione degli ordini dei medici sostiene in pieno il disegno di legge sull’autocertificazione per malattia e la revisione dell’attuale legislazione. Tuttavia la Fnomceo ha sottolineato che ci sono alcuni disturbi come mal di testa e lievi gastroenteriti la cui diagnosi non può essere obiettiva, e il medico deve limitarsi a prendere atto di quanto lamentato. Il medico curante così diventa solo un ‘postino’ e chi fa il furbo non sarà più coperto dal certificato perché dovrà vedersela con il medico Inps. L’autocertificazione sul lavoro per malattina è già una realtà in altri paesi anglosassoni e il vicepresidente della federazione spera in un iter rapido.

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