Bambini e anticorpi: tenere sotto controllo il TAS

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Gli anticorpi rappresentano la difesa principale del nostro organismo, a maggior ragione quando questo è ancora in fase di sviluppo. Se per gli adulti gli anticorpi svolgono un ruolo importantissimo, nei bambini questi piccoli soldatini hanno un ruolo imprescindibile. Cercheremo di capire come si espleta il ruolo fondamentale degli anticorpi nell’organismo e cosa fare se il TAS è alto nei bambini.

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L’importanza del latte materno

Ormai è conosciuta e proclamata da tempo l’importanza dell’assunzione del latte materno da parte del neonato per la funzione positiva svolta da questo sulle difese immunitarie del piccolo. Tuttavia questa regola generale  conosce anche delle eccezioni, rappresentate da eventuali malattie – alcune delle quali anche particolarmente gravi – della la madre.

Queste agiscono come controindicazione rispetto all’assunzione di latte materno da parte del bambino. Al di fuori di queste patologie assumere il latte materno, per i più piccoli, significa ottenere un fortissimo contributo al proprio sistema immunitario non soltanto attuale ma anche futuro. Vengono infatti fornite le difese principali per l’organismo attraverso le immunoglobuline A, anticorpi specializzati deputati a bloccare gli agenti patogeni. Un altro effetto positivo è rappresentato dall’arricchimento della microflora intestinale del neonato. Tutto questo agisce come sistema anti-infezione in generale.

Quando il latte materno è controindicato

Le ultime ricerche scientifiche sembrerebbero addirittura sottolineare un ruolo centrale dell’assunzione del latte materno per combattere patologie particolarmente gravi come l’HIV nei Paesi in via di sviluppo. Tuttavia, da noi, proprio la presenza di questa malattia rappresenta una controindicazione rispetto all’allattamento per evitare il rischio di contagio. Altre malattie della madre che comportano la necessaria esclusione dell’allattamento sono la tubercolosi, la varicella, l’epatite di tipo B e C, ma anche i periodi in cui ci sia una semplice influenza.

L’importanza della valutazione del TAS

TAS è un acronimo che sta per titolo anti-streptolisinico. Si tratta di un indice diagnostico da analisi di laboratorio che è in grado di indicare la quantità di anticorpi prodotti dall’organismo come reazione di difesa ad una specifica tossina: la streptolisina. Questa viene prodotta da una tipologia specifica di batteri, gli streptococchi.

Il dosaggio del livello del TAS nel sangue del bambino viene effettuato per valutare se egli è venuto a contatto con batteri di questo tipo. Laddove questo sia accaduto non significa che l’infezione sia ancora in corso, se non ci sono sintomi può anche indicare che l’organismo del bambino ha agito in difesa adeguatamente risolvendo spontaneamente il fenomeno infettivo. In realtà il tasso subisce notevoli oscillazioni durante tutto l’arco della vita, quindi è un indice diagnostico di difficile valutazione  in generale.

Tuttavia si considerano come valori normali quelli inferiori a 200. Quando invece il valore è particolarmente basso significa che ancora il bambino non è venuto a contatto con gli streptococchi. Valori superiori a questo limite appena espresso indicano invece un contatto del bambino con il batterio.

In genere non c’è da preoccuparsi quando si trova un valore del TAS più alto del normale, proprio perché questo può essere indice di un contatto con un agente specifico di tipo batterico e non di una preoccupante malattia in corso. Ma in alcuni casi, invece, valori di TAS elevati possono indicare la presenza di una malattia specifica: il reumatismo articolare acuto. Si tratta di una complicazione conseguente ad affezione da streptococco. Tuttavia in questo caso abbiamo valori del TAS superiori a 1000.

Concludiamo affermando quanto sia fondamentale rivolgere i propri dubbi di carattere medico a persone competenti ed esperte per evitare complicazioni ma anche inutili allarmismi.

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