Bambini sordi in Italia, come prevenire il rischio di perdita dell’udito?

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Bambini sordi in Italia, come prevenire il rischio di perdita dell'udito?

Negli ultimi anni è stato assodato come sono migliaia i bambini sordi in Italia. Secondo una ricerca effettuata sul territorio si evincerebbe che sono diverse le cause scatenanti della sordità infantile. Ma è possibile prevenire la perdita dell’udito?

Come scoprire la sordità infantile?

Il problema della sordità infantile riguarda circa 2000 bambini che nascono in Italia. Nell’arco degli anni sono aumentate le mamme che si pongono una domanda davvero particolare: come scoprire la sordità infantile? L’aspetto negativo riguardante questo tipo di malattia è che non può essere rilevata nel feto durante il periodo di gestazione, la sordità infatti può essere scoperta soltanto nei primi due o tre mesi di vita attraverso uno screening radiologo universale. Il professore Giuseppe Attanasio medico specialista in otorinolaringoiatra all’università al Policlinico Umberto I di Roma sull’argomento ha dichiarato: “Essenziale che il medico, soprattutto il neonatologo e il pediatra, sia formato e sappia essere sollecito in termini di diagnosi precoce, che in questi casi è fondamentale“.

Bambini sordi in Italia, il ruolo del logopedista

Nel momento in cui si parla di sordità infantile ci si rende conto che nel corso degli ultimi anni sono davvero aumentati i bambini sordi in Italia. La problematica però si estende con un raggio davvero ampio. Quando una famiglia scopre magari che il figlio è affetto da sordità infantile spesso ci si trova spiazzati e confusi circa le tipologie di terapie da seguire. Sulla base di questa motiva diventa determinante il ruolo del logopedista. Come abbiamo avuto modo di spiegare poco prima, è davvero difficile scoprire in anticipo la sordità infantile dato che questo può essere diagnosticata nei primi mesi di vita, ma questo non significa che deve rimanere permanente. Il consiglio che spesso viene dato nei casi di sordità infantile e quello di affidarsi alle cure di un logopedista che possa seguire il bambino nella acquisizione e sviluppo del un linguaggio. Ricordate però che ogni tipo di terapia segue il deficit uditivo del bambino, a seconda della diagnosi e della tempestività con cui viene rilevata.

Cos’è la Giornata mondiale dell’udito?

La crescente registrazione di casi di sordità infantile sarà oggetto della giornata mondiale dell’udito, in programma per il 3 marzo. Ma nel dettaglio cos’è la giornata mondiale dell’udito? Questa si articola in una serie di incontri realizzati dal provider ECM 2506 Sanità In-Formazione e il professore Attanasio, medico specialista in otorinolaringoiatra al Policlinico Umberto Primo di Roma. In occasione della giornata mondiale dell’udito verranno fornite delle utili guida ai genitori di bambini affetti da sordità, oltre che a tutti coloro che vogliono tenersi informati su come poter arginare il problema il momento in cui decidono di avere dei figli, attraverso il corso di formazione a distanza denominato appunto ECM e FDA Ipoacusia infantile e protesizzazione acustica“.