Biagio Izzo, accusato di turbativa d’asta, rischia i domiciliari

Il noto attore comico Biagio Izzo è coinvolto in un’inchiesta della Guardia di Finanza che prevede l’esistenza di presunti illeciti e favoritismi due procedure di riscossione dei tributi e nelle fasi successive di esecuzione forzata e giudizio in commissione tributaria.

Biagio Izzo, rischio arresti domiciliari

Nei mesi scorsi, il gip ha bocciato le richieste di arresti domiciliari avanzate dal pm Valter Brunetti nei confronti di Izzo e di altri indagati per i quali si avanzava richiesta di misura cautelare. La Procura però ha impugnato questa decisione. Il confronto fra accusa e difesa si svolgerà ora nel Tribunale del Riesame.

Izzo ha dichiarato “Questa vicenda non mi riguarda non ho parlato né chiesto favori a nessuno. Purtroppo conosco tante persone e c’è chi tenta di accreditarsi in questo modo. Si risolverà tutto in una bolla di sapone“.

La posizione dell’attore, accusato di turbativa d’asta, è finita negli atti per alcune intercettazioni che avevano come oggetto la vendita all’incanto di una moto e di una macchina, una Vespa 300 e una Fiat 500.

I beni in questione erano stati pignorati da Equitalia per contenzioso relativo a cartelle esattoriali non pagate.

Biagio Izzo e turbativa d’asta, i complici

Secondo gli inquirenti complici del reato sarebbero, Mario Parisi e Rodolfo Imperiale, con il presunto appoggio di un dirigente dell’istituto vendite giudiziarie di Napoli, Gianfranco Lombardi, i quali pilotavano le aste affinché i beni fossero acquistati per poi tornare nella disponibilità di Izzo.

Per gli inquirenti il reato è di turbativa d’asta. L’impostazione della Procura non è stata però appoggiata dal giudice, che non crede ci siano gravi indizi e non ha accolto la richiesta di misura cautelare.

Informazioni su Alessia D’Anna 523 Articoli
studentessa in giurisprudenza amante della scrittura, con esperienza nelle notizie dell'ultima ora

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