Bike Sharing più grande del mondo a Milano

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Saranno dodicimila biciclette a disposizione dei cittadini entro la fine dell’anno, mentre Mobike e Ofo gestiranno il servizio: cos’è il bike sharing a flusso libero e come funziona

Mobilità Milano: bike sharing abbinato anche a trasporto pubblico

Svolta per la mobilità milanese: il più grande bike sharing del mondo, il cinese Mobike, arriva in Italia e precisamente da Milano, città in cui si vedranno le prime biciclette condivise a uso singolo o abbinato al trasporto pubblico che si potranno prelevare con un’app e parcheggiare ai bordi della strada. Dodicimila bici a disposizione dei cittadini entro la fine dell’anno in corso, ma il gestore dovrà dividere la fetta con Ofo, anch’egli operatore di bike sharing.

Cos’è e come funziona il bike sharing libero

Il bike sharing non è altro che prendere a noleggio una o  più biciclette, ma mediante una app. E’ la stessa cosa del Car Sharing, ovvero si richiede il servizio mediante telefonata o messaggio, o via app, e si attende comunicazione di luogo e caratteristiche dell’auto. E’ ideale per chi ha bisogno di un mezzo di trasporto velocemente, e la comodità sta anche nel lasciare l’automobile in aree di sosta dell’operatore o in posti concordati, senza la scomodità di riportare il mezzo a destinazione. Le bici del bike sharing, analogamente, potranno essere parcheggiate lungo i bordi delle strade purché non ci siano divieti, o in tutte le aree di sosta per velocipedi presenti a Milano, in stalli o rastrelliere messe a disposizione dal Comune di Milano.

Bike sharing a flusso libero contro l’inquinamento

Milano è stata scelta per l’esperimento sul bike sharing in quanto è la città più soggetta al blocco del traffico nei fine settimana. I  milanesi hanno già riscoperto la città passeggiando con un mezzo di trasporto a due ruote che permette di raggiungere anche i punti più lontani senza inquinare, e anche mantenendosi in forma. Se l’esperimento andrà a buon fine, oltre 400 posti saranno poi dedicati esclusivamente alle bici in condivisione a flusso libero e saranno localizzati in tutta la città: da Corvetto a Certosa, da Garibaldi a Bisceglie, da Loreto a Crescenzago, da Cinque Giornate a Maciachini. L’utilizzo condiviso della bicicletta negli spostamenti in città, sia in modo esclusivo, oppure abbinato al trasporto pubblico per rendere accessibile al servizio anche la periferia, contribuirà a diminuire ancora quel 30% dei milanesi e il 58% di chi viene da fuori città che utilizzano abitualmente l’auto privata, aiutando la città ad essere meno congestionata e ad avere un’aria più pulita.