Bill Burr: password con lettere, numeri e caratteri speciali non sono sicure

passphrase

L’inventore delle passphrase fa una confessione sconvolgente

Era considerato uno dei metodi più sicuri per le password e il suo inventore, Bill Burr, era fiero di questo. Invece, lo stesso rinnega il metodo della passphrase, sostenendo che l’uso di caratteri speciali, lettere e numeri per rendere inespugnabile qualsiasi dispositivo elettronico è sbagliato e lo mette nero su bianco sul rapporto redatto per il National Institute of Standards and Technology (NIST), consigliando caldamente  di utilizzare le password composite e di cambiarle periodicamente.

Bill Burr rinnega la Passphrase, le password non sono sicure?

Molte aziende e organizzazioni come banche, università, agenzie governative e ditte che chiedono ai loro utenti di inserire caratteri speciali, lettere e numeri dovranno rivedere la maniera di elaborazione password, ma quello che sconvolge è l’ammissione che neanche con la passphrase si è sicuri dell’inviolabilità delle banche dati.

Il motivo è che gli utenti creano delle password poco sicure nonostante i requisiti minimi, ovvero l’utilizzare lettere, numeri e caratteri speciali. Questo perché si usano parole che si riferiscono direttamente a loro, anche se alcune lettere vengono sostituite da numeri o simboli. Bill Burr fa ammenda, rammaricandosi delle regole per le password uniche da lui elaborate che hanno spinto comunque gli utenti a elaborare password non idonee. E ora, consiglia insieme al NIST di utilizzare frasi lunghe che si possono ricordare facilmente, in quanto gli hacker non sarebbero in grado di decifrare una frase intera a causa del loro software, abituato a codificare una singola parola.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*