Bitcoin e Criptovalute: qual è la situazione attuale

Sono in molti a interessarsi al mondo delle criptovalute. Le monete digitali sono uno dei settori più in espansione e seguiti nel settore finanziario. Una delle particolarità (e delle criticità) delle criptovalute è la loro volatilità che fa sì che queste aumentino o diminuiscano di valore anche nel giro di poche ore o giorni.

Seguire l’andamento delle criptovalute può essere molto complesso, ma negli ultimi 10 anni queste hanno acquistato sempre più valore, e un potere che può dettare delle oscillazioni nell’intero settore finanziario. Una delle criptovalute più seguite e che presenta una maggiore capitalizzazione sul mercato è il Bitcoin. In dieci anni questa moneta ha visto alti e bassi, ma ha permesso al settore di espandersi sempre di più, la sua crescita negli anni può essere constatata grazie all’infografica Unicusano sui Bitcoin.

Bitcoin l’andamento nel 2018

Dopo aver raggiunto il record con un valore pari a 19.000 mila dollari per Bitcoin, verso metà dicembre, la valuta digitale ha visto un calo vertiginoso che ha riportato questa ha raggiungere gli 8.352 dollari verso i primi di febbraio. Il crollo del Bitcoin è sopraggiunto dopo un inizio del 2018 che ha portato tutte le criptovalute a soffrire sul mercato. Negli ultimi 30 giorni, il mercato delle criptovalute ha infatti perso in tutto circa 300 miliardi di dollari. Dopo un inizio dell’anno burrascoso, i Bitcoin, stanno viaggiando in rialzo portando il loro valore a oscillare tra i 10.000 mila dollari e gli 11.000 mila circa. Fare al momento previsioni sull’andamento futuro di questa criptovaluta può essere molto difficile data l’elevata volatilità.

L’andamento delle altre criptovalute

I Bitcoin rappresentano la criptovaluta più forte sul mercato, quindi la sua oscillazione negativa ha sicuramente interessato una maggiore perdita economica sull’andamento generale delle valute digitali. Anche le altre, però, hanno subito un duro contraccolpo nei primi mesi del 2018. Infatti, alla chiusura dell’anno la seconda criptovaluta per valore di mercato, ha raggiunto il record di 1360 dollari, per raggiungere poi a febbraio un picco negativo che l’ha portata a valere 900 euro.

Il colpo più duro, però, l’ha ricevuto Ripple, questa criptovaluta nei primi mesi dell’anno ha perso circa l’80% del suo valore, che l’ha portata a un prezzo di acquisto pari a soli 0,90 dollari, contro i 3,80 raggiunti all’inizio di gennaio.

Dall’inizio dell’anno in generale le criptovalute hanno perso circa tra il 40 e il 60% del valore, questo ha interessato tutte le valute digitali come: Bitcoin Cash, Cardano, Stellar e Litecoin.

Perché c’è stato un crollo delle criptovalute?

Rintracciare una causa specifica per il crollo delle criptovalute può essere molto difficile, infatti le flessioni nel mercato delle valute digitali non sono una novità. Durante la loro storia, è successo spesso di ritrovarsi dinanzi a cali rovinosi che hanno portato a un crollo tra il 60 e l’80% del loro valore. Allo stesso modo, però, queste monete sono in grado di aumentare il loro valore anche del 70% in pochi giorni, a seconda dell’andamento del mercato. Queste monete sono completamente instabili e imprevedibili, dunque bisognerebbe effettuare degli investimenti meramente speculativi, per esempio avvalendosi del sistema del trading online. Invece è molto difficile lavorare con l’acquisto e la vendita delle criptovalute, ed è necessario studiare a fondo le loro caratteristiche per poter operare in questo settore.

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