Borse deboli e prudenti in attesa di decisioni della BCE

By | 7 ottobre 2016

Il governatore della Banca Centrale Europea ha dichiarato, rispetto al Qe, che resterà invariato almeno per ora ma le voci di una sua riduzione continuano a rincorrersi e questo determina una certa cautela e la conseguente debolezza della Borsa. Intanto l’annunciata riduzione della produzione di petrolio da parte dei Paesi dell’Opec sta alzando i prezzi portando una ventata di freschezza nell’aria un po’ stantia di Wall Street.

Il Brent sfiora i 50 dollari al barile, quota che non si registrava da tempo, dopo il tonfo intorno ai 30 dollari e anche meno dei mesi passati. I titoli bancari tutto sommato tengono bene anche grazie ad Ubi Banca che chiude a +2,87%. Resta sempre un certo nervosismo dovuto alle vicende del colosso bancario Deutsche Bank che ancora non è riuscita a dare stabilità al suo deprezzatissimo titolo, oscillante tra cadute e rimbalzi ma ancora lontano da una stabilità, anche per via delle incertezze che tuttora permangono sulle modalità di soluzione della difficile situazione.

In particolare da più parti sono stati palesati dubbi sulla sostenibilità della banca dopo la dura condanna a 14 milioni di sanzione negli Stati Uniti. Resta aperta l’ipotesi di intervento dello Stato ma tutto è ancora in gioco.

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