Borse europee in calo: pesano i dazi Usa

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Tutte le borse europee in calo mostrano, oggi, un dato abbastanza chiaro: i dazi Usa pesano e non poco, e con il passare delle ore le percentuali si fanno sempre più negative. In testa è Piazza Affari, che cede quasi l’1% anche e soprattutto per via dello stacco delle cedole di cinque big:  Stmicroelectron, Poste Italiane, Terna, Snam Rete Gas ed Exor. Perdono anche Francoforte (peggiore in Europa), Londra e Parigi. Scende, in apertura, anche l’euro e – per quanto riguarda il dato specifico dell’Italia – lo spread non fa segnare risultati sconvolgenti.

Borse europee in calo: quanto pesano le tensioni tra Cina e Usa?

Pesano particolarmente sull’andamento delle borse europee le tensioni commerciali tra Cina e Stati Uniti. L’apertura in avvio di settimana è fiacca e negativa per tutte, con Francoforte che fa registrare la paggior situazione in Europa e Piazza Affari che, nonostante il positivo dato delle banche e lo spread invariato, perde quasi un punto di percentuale.

Il calo di Piazza Affari – a causa soprattutto della perdita di cedole – è pari allo 0,9%. Male Francoforte, che perde l’1,3%. Poco più vicino Parigi, che lascia sul terreno l’1,2%; mentre, pur essendo negativo il dato, la miglior prestazione è offerta da Londra che contiene le perdite, perdendo solo lo 0,4%.

La situazione delle banche italiane

Nonostante le borse europee in calo, nonostante Piazza Affari abbia lasciato, sul terreno, quasi l’1% (-0,9% è il dato della borsa italiana) è positivo il dato delle più importanti banche italiane. L’andamento positivo di Piazza Affari è soltanto dei finanziari. Questa la situazione delle banche italiane: positive sono Unipol (+1,3%), Azimut (+1,2%) e Unipolsai (+0,8%).

Per quanto riguarda le cedole, invece, stamattina sono state staccate le cedole di cinque big: Stmicroelectron, Poste Italiane, Terna, Snam Rete Gas ed Exor. Banca Imi prevede, per Unipolsai, un dividendo che sia pari a 0.145 euro – sul bilancio 2018 per Unipolsai, con uno yield del 7,7% per quanto riguarda i prezzi attuali di Borsa -. Inoltre, è previsto un incremento che porti Unipol da 0,18 a 0,19 euro (yeald pari 5,3%).

Per lo spread non c’è nessun risultato sconvogente

Diversa invece la situazione dello spread in avvio di settimana. Il differenziale Btp-Bund non ha fatto segnare grandi progressi, e per lo spread non c’è nessun risultato sconvolgente. Venerdì la chiusura c’era stata a 220 punti: oggi, in apertura, quel dato non si è sostanzialmente mosso, aumentando soltanto di un solo punto, a 221. Risultato diverso da quanto ci si aspettasse, dopo la decisione della Banca Centrale Europea di porre fine al Qe, decisione che naturalmente aveva mosso i mercati non poco.

Di pochissimo aumenta il rendimento del decennale, che in chiusura (venerdì) era pari a 2,61% e guadagna soltanto lo 0,01%, attestandosi a quota 2,62%.