Bristlecone, ecco il nuovo processore quantistico firmato Google

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Il Google Quantum AI Lab ha annunciato di aver messo a punto un processore quantistico con una capacità di 72 qubit che dovrebbe pure funzionare con un tasso di errore minimo.

Stando all’azienda, questo nuovo processore detto Bristlecone, potrebbe essere un passo importante verso l’era della “supremazia quantistica“.

Bristlecone, un passo avanti per Google?

Con Bristlecone Google sta cominciando a camminare un passo avanti, come spiega Julian Kelly, Research Scientist dei Quantum AI LabAffinché un chip quantistico possa svolgere algoritmi oltre lo scopo di classiche simulazioni, richiede non solo un grande di numero di qubit. Fondamentalmente, il processore deve anche avere tassi di errore contenuti sulle operazioni readout e logiche, come gate con uno o due qubit. Lo scopo di questo sistema superconduttore basato su gate è di fornire un ambiente di test per ricercare i tassi di errore di sistema e la scalabilità della nostra tecnologia dei qubit, oltre che applicazioni in simulazione quantistica, ottimizzazione e machine learning“.

L’ elemento su cui Google ha lavorato è stato quello della conservazione della fisica sottostante alla sua precedente soluzione a 9 qubit, che ha dimostrato tassi di errore minimi per l’operazione readout (1%), gate a singolo qubit (0,1%) e cosa più importante gate a due qubit (0,6%).

Questo dispositivo ha lo stesso schema per accoppiamento, controllo e readout, e fatto di queste dimensioni per poter dimostrare in futuro la supremazia quantistica.

Processore quantistico Google, la svolta

Per quantificare le capacità di questo processore quantistico Google è andato a sviluppare un benchmark, grazie all’applicazione di circuiti quantistici casuali al dispositivo che controllano la distribuzione dell’uscita campionata rispetto a una simulazione classica.

Se il processore quantistico è in grado di operare con un errore abbastanza basso, allora dovrebbe poter superare un supercomputer classico qualora si presentasse un problema informatico ben definito, un risultato noto come supremazia quantistica.

Questi sono meccanismi che richiedono armonia in tutta la tecnologia, dal software all’elettronica di controllo, fino al processore stesso.

Siamo cautamente ottimisti sul fatto che la supremazia quantistica possa essere raggiunta con Bristlecone e riteniamo che imparare a costruire e usare dispositivi con questo livello di prestazioni sia una sfida eccitante. Non vediamo l’ora di condividere i risultati e di consentire ai collaboratori di svolgere esperimenti in futuro” conclude Kelly.

Informazioni su Alessia D’Anna 474 Articoli
studentessa in giurisprudenza amante della scrittura, con esperienza nelle notizie dell'ultima ora

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