Cambio euro-dollaro febbraio 2017, lieve frenata: previsioni breve e lungo periodo

Cambio euro-dollaro febbraio 2017, lieve frenata: previsioni breve e lungo periodo

L’elezione del presidente Trump ha modificato gli scenari economici mondiali e anche il cambio euro-dollaro ne ha risentito. Febbraio 2017 è iniziato con una lieve frenata, analizzando il valore odierno del cambio euro-dollaro è possibile fare alcune previsioni sul breve e lungo periodo.

La quotazione relativa al cambio-euro dollaro di oggi 1 febbraio 2017 è di 1,071005 registrando un incremento dello 0,07%. Le parole pronunciate da Trump durante il suo discorso per l’insediamento alla Casa Bianca hanno indebolito il dollaro e il valore della moneta unica europea è risalita, deludendo i trader. Il neo presidente americano è intenzionato a perseguire una politica protezionista, per questo la quotazione del dollaro è capitolata. Interessante anche il cross, il trend positivo a livello tecnico, nel breve periodo, potrebbe proseguire. Gli azionisti però vogliono sapere cosa succederà nel lungo periodo, gli analisti sono confusi sugli scenari futuri del cambio euro-dollaro. Il presidente Trump non ha ancora dichiarato come intende risanare la spesa pubblica e le sue idee azzardate spiazzano tutti, tanto che non si possono fare delle previsioni.

Il cambio euro-dollaro in questi primi giorni di febbraio 2017 non desta preoccupazioni ma la Federal Reserve potrebbe stroncare il biglietto verde. Peter Navarro infatti ha rincarato la dose e ha accusato la Germania il Giappone e la Cina di svalutare la propria moneta. Dunque l’effetto Trump inizia a farsi sentire e, analizzando le previsioni di fine anno sul cambio euro-dollaro possiamo dire con certezza che siamo ben lontani dalla parità.

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