Campionato italiano di basket: come funziona

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La Federazione Italiana Pallacanestro si occupa di organizzare tutte le operazioni che rientrano all’interno del campionato italiano di basket, che, in gergo tecnico, vengono indicate con il nome di competizioni cestistiche. La storia di questo campionato è molto articolata e si dimostra davvero interessante da scoprire, considerate le numerose tappe di cui il basket in Italia è stato protagonista. Possiamo distinguere, all’interno del campionato cestistico italiano, un campionato maschile ed uno femminile. Vediamo quali sono le loro principali caratteristiche.

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La storia della pallacanestro in Italia

Come ci informano anche alcuni bookmaker aams come Bet365, la storia del campionato italiano di pallacanestro è iniziata nel 1920. Questa data di inizio si riferisce in modo particolare alla pallacanestro maschile. I tornei femminili sono iniziati invece a partire dal 1930, quindi dieci anni dopo.

Possiamo distinguere una struttura di campionato nazionale professionistico nella massima serie, che per esempio ha occupato in maniera eccellente la stagione 2012-2013. Ci sono poi delle divisioni nazionali dilettantistiche. Per esempio nel settore femminile le società sono tutte dilettantistiche.

Nello schema della cosiddetta “partita in casa” ogni squadra affronta tutte le altre per due volte. Lo stesso schema vale per un altro tipo di schieramento nel campo avverso, chiamato tecnicamente “partita in trasferta”.

Tutto lo svolgimento delle competizioni cestistiche avviene secondo lo schema chiamato girone all’italiana. La squadra che vince la partita riporta due punti, mentre quella che perde non conquista alcun punto. Soltanto negli anni che vanno dal 1941 al 1956 era ammesso anche il pareggio, che corrispondeva all’assegnazione di un punto.

Quando finisce il girone all’italiana, le squadre prime classificate si affrontano nei play off.

Il campionato maschile e il campionato femminile di basket

La divisione maschile massima è la Serie A. Si tratta del campionato più antico, quello che, come abbiamo specificato precedentemente, è iniziato nel 1920. Nel corso del tempo il nome di questo campionato è cambiato. Per esempio si è passato alla denominazione Prima Serie-Elette e poi al termine Seconda Serie-Serie A.

Soltanto dal 1974 il campionato maschile di basket è tornato a chiamarsi Serie A. Proprio a partire da quella stagione di competizioni si è avuta una divisione in Serie A1 e Serie A2.

A partire dalla stagione 2001-2002 è stata sancita l’indipendenza della Serie A2 e quindi per la Serie A1 si è ritornati all’originaria denominazione di Serie A.

La vittoria dello scudetto si conquista alla fine dei play off. Le retrocessioni, invece, sono da considerarsi dirette. Esistono anche una Serie B e una Serie C regionale, chiamata anche Serie C2. Quest’ultima è gestita dai comitati locali. Le uniche regioni a non avere quarto quarto livello sono la Basilicata, il Molise e la Valle d’Aosta.

Per quanto riguarda il campionato femminile, dobbiamo dire che la Lega A basket femminile ha il compito di coordinare le attività delle due maggiori divisioni, che sono la Serie A1 e la Serie A2. Quest’ultima è nata nel 1980 ed è suddivisa in due gironi. La Serie B regionale è presente quasi ovunque, mentre la Serie C riguarda soltanto alcune regioni, fra le quali possiamo ricordare il Lazio, la Lombardia, il Piemonte, la Sicilia e la Toscana.

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