Cannabis terapeutica anche in Italia da Gennaio 2017: riduzione costi e novità

By | 2 gennaio 2017

L’anno nuovo porta con sé molte novità. Tra queste merita menzione l’arrivo, da molto tempo atteso, della cannabis terapeutica prodotta dallo Stato italiano così come annunciato da Ministero della Salute che ha fornito ulteriori dettagli. A partire da Gennaio 2017 infatti, coerentemente con quanto proposto nel 2014 insieme al ministero della difesa circa la fase sperimentale della durata di due anni, sarà finalmente messa in commercio anche in italia la cannabis terapeutica prodotta precisamente nello stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze. La prima destinataria sarà la farmacia Campedello di Vicenza. Nel dare l’annuncio, il Ministero della Salute ha anche spiegato come la stessa cannabis (della variante“Farmaceutico militare 2”) sarà destinata a partire da Gennaio 2017 a quelle farmacie che la utilizzeranno per la preparazione di formulazioni magistrali (o preparati galenici) su precisa prescrizione medica.

Da Gennaio 2017 arriva la cannabis terapeutica prodotta dallo Stato italiano: quali vantaggi?

Cannabis terapeutica anche in Italia: quali vantaggi?

Ma quali sono i vantaggi per i pazienti derivanti da questa novità? La produzione di cannabis terapeutica anche in Italia porterà chiaramente dei vantaggi in termini di riduzione dei costi abbastanza notevoli. Come ha spiegato Luca Guizzon, titolare della prima farmacia beneficiaria, al Corriere della Sera. “Per loro ci sarà una sostanziosa riduzione dei costi da sostenere, infatti per l’acquirente finale il prezzo medio della cannabis importata dall’Olanda oggi si aggira intorno ai 24 euro al grammo, Iva compresa, mentre quello praticato dallo Stato sarà sotto i 15 euro al grammo”. Infatti la formulazione più economica che verrà preparata dallo Stato sarà appunto in cartine ed, in genere, da 25 milligrammi al giorno per una spesa complessiva di circa 30 euro contro le 48 spesi per acquistare la cannabis olandese.

L’utilizzo della cannabis per scopi terapeutici apre tuttora numerosi dibattiti nel nostro Paese. Il suo uso è stato proposto per i casi di tumore, epilessia, malattie neurodegenerative ma anche per la nausea o dolori cronici. Da decenni la stessa marijuana viene infatti usata per stimolare l’appetito o per controllare il malessere ed il vomito di pazienti, soprattutto quelli sottoposti alle operazioni di chemioterapia. Tuttavia sui suoi effetti benefici sono sempre in corso numerosi studi in tutto il mondo.

 

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