Carige, il presidente Tesauro si è dimesso: provvedimenti in arrivo?

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Carige, il presidente Tesauro si è dimesso: provvedimenti in arrivo?

Si è dimesso, dopo poco più di due anni dalla nomina, il presidente di Carige, Giuseppe Tesauro. Tesauro ha giustificato le sue dimissioni come il risultato di divergenze presenti all’interno del consiglio di amministrazione, di cui faceva parte proprio dal 2016. Il suo nominativo, due anni fa, era stato presentato nella lista del suo socio Malacalza. E’ possibile che l’amministrazione possa prendere dei seri provvedimenti in merito alla sua decisione di dimettersi?

Cos’è Carige e qual è la situazione economica?

Banca Carige è una banca che, pur avendo quartier generale a Genova, ha sedi in tutta Italia. Il suo nome non è altro che un acronimo da Cassa di Risparmio di Genova e Imperia. Il Gruppo Banca Carige, di cui l’omonima banca fa da capo, può contare 511 sportelli in tutta Italia (e una succursale operativa anche all’estero, a Nizza) e un milione di clienti: famiglie, enti, professioniti, imprese e artigiani. E’ una delle banche più antiche al mondo, essendo stato fondato – addirittura nel 1483 – il Monte di Pietà, da fra’ Angelo da Chivasso. Su decreto di Carlo Alberto, il Monte di Pietà fu poi assorbito nella Cassa di Risparmio di Genova, da lui fondata.

Ad oggi, i punti di forza della Banca sono – insieme alla Liguria – gli sportelli presenti in Toscana, Lazio, Veneto, Lombardia, Piemonte, Sardegna e Sicilia. 511 sportelli disseminati in tutto il territorio nazionale che accolgono, insieme al milione di clienti piuttosto composito, anche 4900 dipendenti. Il capitale della banca, aggiornato al 22 dicembre del 2017, è di 2.845.857.461,21 di euro, suddivisi in 55.265.855.473 azioni ordinarie e 25.242 azioni di risparmio.

Tesauro si dimette da presidente di Carige: queste le sue parole

Mossa certamente imprevista, ma – a detta dell’ormai ex presidente di Banca Carige – necessaria: Giuseppe Tesauro si è dimesso da presidente di Carige. Tesauro era entrato a far parte del consiglio di amministrazione poco più di due anni fa, nel 2016, quando il suo nome era stato tratto dalla lista presentata dal socio Malacalza.

Tuttavia, ha spiegato Tesauro, le dimissioni (che sono arrivate ieri) sono la necessaria conseguenza di “sopravvenute divergenze relative alla governance e gestione della banca”. Le dimissioni di Giuseppe Tesauro sono avvenute in un momento particolare per la banca, che potrebbe decidere di prendere provvedimenti nei suoi confronti.

La risposta da parte di Banca Carige: provvedimenti in arrivo?

Non è mancata la risposta da parte di Banca Carige, dopo le dimissioni di Giuseppe Tesauro avvenute ieri. La banca ha spiegato che Tesauro “era un amministratore non esecutivo; non era destinatario di deleghe; per quanto a conoscenza della Società, non risulta titolare di azioni della Società; non era componente dei comitati istituiti in seno al Consiglio di Amministrazione; e non ha diritto ad indennità o altri benefici conseguenti la cessazione dalla carica”.

E’ possibile che, stando a queste parole, il Consiglio di Amministrazione da Tesauro attaccato possa prendere dei provvedimenti. Nei prossimi giorni, infatti, il cda prenderà in esame i provvedimenti consequenziali alle sue dimissioni. Per far ciò, ci sarà bisogno di attendere una nuova riunione.