Carte a rimborso rateale delle spese, spesso converrebbe un prestito personale

Diversi Istituti Bancari offrono la possibilità di avere carte di credito attraverso le quali fare acquisti ma, invece del rimborso a saldo nel mese successivo, consentono una rateizzazione dei rimborsi. Di principio, quando un Istituto mette a disposizione di un utente una somma che viene restituita un po’ al mese con applicazione di interessi, non si sta parlando d’altro che di un prestito chiamato con un nome diverso. Nulla da eccepire sulla validità della cosa, è pratica e comoda ma le cose cambiano se si va ad analizzare i tassi di interesse su questi prestiti mascherati.

Un esempio di questo si ha facendo una simulazione di quanto pagheremo rimborsando a rate un acquisto fatto attraverso la Carta di un noto Istituto bancario: acquistare una lavatrice rimborsando in tre rate, comporta l’applicazione di un Taeg del 4,07%, piuttosto conveniente. Se la somma sale, però, aumentando il numero delle rate, ad esempio una spesa di mille Euro rimborsata in 10 rate, il Taeg sale a 8,98%. In buona sostanza, in molti casi sarebbe conveniente accedere a un prestito personale che, a conti fatti, risulterebbe meno gravoso.

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