Casera: i gay cacciati di casa saranno accolti in un centro accoglienza

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Il primo centro per accogliere gli omosessuali cacciati di casa sorgerà a Caserta. L’idea nasce da un’associazione locale, che consentirà di non far restare per strada e vivere in condizioni di precarietà tutte quelle persone denigrate dai propri famigliari.

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L’iniziativa dell’associazione

L’iniziativa dell’associazione Rain Arcigay Caserta Onlus ha riscosso molti pareri positivi. L’idea è quella di ospitare tutti quelle persone che si sono dichiarate omosessuali e che non sono accettate dalle famiglie di appartenenza. Il Centro LGBT del Mediterraneo sorgerà a Caserta, come detto e sarà allestito presso una villa confiscata alla mafia.

L’associazione, in estate e precisamente nel mese dello scorso giugno, è riuscita ad accaparrarsi l’immobile a seguito di un bando comunale. La villa, confiscata agli uomini della camorra, ha una superficie totale di 300 metri quadrati e è all’interno del frequentatissimo parco centrale a Castel Volturno.

L’obiettivo del centro

L’obiettivo del centro è quello di accogliere tutti i ragazzi, ragazze, signore e signori che non hanno ricevuto supporto e benevolenza dopo aver fatto coming out. L’accoglienza nel centro LGBT sarà temporanea e destinata a tutti coloro che non hanno lavoro e dimora.

Bernardo Diana, fondatore insieme ad altri amici e colleghi della fondazione, ha dichiarato: “Già ci sono 15 richieste. Cinque sono da parte di stranieri” – poi continua – “E’ difficile pensarlo ancora nel 2018, ma questo fenomeno è più diffuso di quanto si pensi.

Come riportato da Sky TG24, l’idea della costruzione del Centro è già in cantiere da un po’ da parte dei fondatori dell’associazione, ma fino a questa estate non c’era stata la concreta possibilità della realizzazione.

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