Caso Pamela Mastropietro – telefonata choc di Oseghale

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Il caso di Pamela Mastropietro è stato riportato agli onori della cronaca per nuove rivelazioni sull’atroce fine di questa giovane donna; le novità arrivano grazie ai verbali delle intercettazioni telefoniche raccolte dagli inquirenti e rivelate sulle pagine del Corriere della Sera. Pamela dopo essere finita nelle mani di Innocent Oseghale ( un nigeriano residente a Macerata, la cittadina dove si è consumato l’orribile delitto) è stata violentata, uccisa e fatta a pezzi, messa in un borsone e poi gettata ai margini di una strada come immondizia.

Intercettazione choc

Innocent Oseghale è in carcere da tre mesi, poiché ritenuto responsabile dell’uccisione di Pamela oltre che dello scempio fatto del suo cadavere, ora alla luce delle nuove rivelazioni ad Oseghale  è stata notificata un ulteriore ordinanza di custodia cautelare, questa volta per omicidio volontario; proprio perché l’intercettazione di una telefonata dal carcere con riferimenti  a una conversazione avvenuta il 30 gennaio lo metterebbe con le spalle al muro. In quell’occasione il nigeriano avrebbe chiamato un suo amico, tale Desmond Lucky; la conversazione è agghiacciante; Osenghale chiede a Lucky: ” vuoi venire a stuprare una ragazza che dorme?” in riferimento a Pamela che si trova in casa di Osenghale,  svenuta a causa di una forte dose di droga che le ha fatto perdere conoscenza.

Le accuse

In un primo momento Osenghale era stato incarcerato con le accuse di vilipendio, occultamento e distruzione di cadavere; in base al fatto che egli stesso aveva dichiarato che Pamela si era sentita male dopo l’assunzione di eroina e che in seguito era deceduta, lui in preda al panico si era disfatto del corpo; quindi non avrebbe avuto nessuna responsabilità per la morte della ragazza, invece ora è stata allegata al fascicolo una trascrizione di un’intercettazione, dal carcere di Ancona, di una conversazione tra Lucky Awelima e Desmond Lucky, ( durante la quale Desmond avrebbe raccontato di essere stato “invitato ” a stuprare una donna)  due amici di Oseghale, anch’essi nigeriani e in detenzione con l’accusa di aver partecipato al massacro di Pamela e allo smembramento del cadavere. La posizione di Osenghale e dei due compari ora cambia completamente prospettiva, si resta in attesa che giustizia sia fatta.

 

Informazioni su Alessia D’Anna 538 Articoli
studentessa in giurisprudenza amante della scrittura, con esperienza nelle notizie dell'ultima ora

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