Cellule spazzino, scoperta la proteina che previene i tumori

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Cellule spazzino, scoperta la proteina che previene i tumori

La ricerca medica mette a segno un nuovo importante risultato a favore della salute dell’uomo. Per i malati di cancro la novità si chiama cellule spazzino, avere la proteina capace di prevenire il cancro.

Alimentazione sana contro il tumore

Le cose di questi ultimi anni sono sempre di più le persone che hanno dovuto imparare a convivere con il cancro. In Italia ad esempio sono aumentato notevolmente i casi di uomini, donne, costretti a sottoporsi a cure come la chemio o la radioterapia. In questo frangente i medici non fanno altro che ricordare i propri pazienti che è un alimentazione sana contro il tumore è la prima forma di prevenzione. Sostanzialmente iniziare a stare bene già dalla tavola. In questi casi ad esempio il consiglio è quello di limitare il consumo di alimenti ad alto tasso calorico, insieme a bevande zuccherate, e basare la propria alimentazione su cibi di provenienza vegetale, cereali, legumi e proteine e proteine animali. Tutto questo ovviamente accoppiato a delle attività fisica da fare quotidianamente in modo tale da mantenere il nostro corpo sempre attivo, sano e ricettivo.

Cellule spazzino, la proteina contro il tumore

Nel corso di queste ultime ore però si è diffusa la notizia riguardante la scoperta delle cellule spazzino, ovvero la proteina che alimenta la crescita dei tumori. A pubblicare la scoperta è stata l’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti la Pnas, condotte firmata dal dottore Emanuele Giurisato responsabile del dipartimento di medicina molecolare e dello sviluppo dellUniversità di Siena. A collaborare tale progetto troviamo anche Cathy Tournier dell’Università di Manchester, insieme a William vermi dell’Università di Brescia.

Scoperta la proteina che disinnesca i tumori

Secondo quanto reso noto all’interno della ricerca scientifica pubblicata poco poco tempo fa, riguardante la proteina che innesca i tumori, i tre ricercatori hanno individuato la proteina Erk3 che potrebbe essere basilare per sbloccare le cellule macrofagi, conosciuto in gergo medico come gli aiutanti dei tumori oppure cellule spazzino. Secondo quanto dichiarato dai tre ricercatori che si sono occupati dello studio della Erk3, sembra che questa possa essere riprogrammata al fine di bloccare quelle cellule malate che col tempo diventano appunto cancro, eliminando così il numero dei macrofagi e fermare la loro azione. A commentare il tutto è stato il dottor Emanuele Giurisato dell’Università di Siena: “Questi risultati accrescono la possibilità che andare a coprire i macrofagi pre-tumorali attraverso una terapia che esprima la proteina erk5 costituisca una nuova strategia per future Cure anticancro“.