Centrifugati dimagranti per perdere peso grazie alla frutta e verdura

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centrifugati dimagranti per perdere peso grazie alla frutta e verdura

Centrifugati dimagranti per perdere peso, quali sono le ricette migliori a base di frutta e verdura?

Centrifugati dimagranti a base di verdura

Una delle ultime mode in ambito alimentare è stata segnata dai centrifugati dimagranti che possono essere realizzati anche a base di verdura. Realizzarli non è assolutamente difficile e non c’è una regola fissa, sostanzialmente potete sbizzarrire la vostra fantasia come volete. Tra i centrifugati dimagranti a base di verdura più diffusi possiamo traverse quelli a base di carote, cetrioli e lattuga. Questo tipo di ricetta vi permetterà di introdurre il beta carotene, contenuto nelle carote, oltre usufruire delle proprietà drenanti contenute nella lattuga ma non solo… Perché il cetriolo agirà in modo deciso sulla vostra pelle facendovi espellere varie sostanze nocive.

Centrifugati dimagranti a base di frutta

L’estate è la stagione perfetta per i centrifugati dimagranti a base di frutta! Questi, oltre ad essere molto gustosi, sono freschi, pieni di vitamine e zuccheri. Quando si tratta di centrifuga alla frutta è sempre meglio scegliere un mix di frutti non troppo dolci. Tra i centrifugati dimagranti più ingeriti nel periodo estivo troviamo quello realizzato con pesche gialle e anguria. Il colore della pesca permette di aiutarvi con la tintarella estiva e da la giusta dose di vitamine, l’anguria invece vi terrà bene idratati e darà anche un maggior senso di sazietà.

Centrifugati dimagranti come prepararli?

I centrifugati dimagranti non sono i classici frullati, motivo per cui non possono essere realizzati con i semplici e tradizionali frullatori. Per realizzare questo tipo di bevanda è necessario l’utilizzo di un centrifugatore. Questo elettrodomestico vi permetterà di fare delle centrifugati dimagranti mantenendo tutte le proprietà nutritive della frutta e della verdura. Ricordate inoltre che le centrifughe possono essere conservate in frigo per un lasso di tempo che non deve superare le quarantotto ore.