Cesare Battisti arrestato, ecco la nuova mossa del Brasile

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Cesare Battisti arrestato, ecco la nuova mossa del Brasile

Cesare Battisti arrestato. La magistratura brasiliana ha ufficializzato il fermo dell’uomo. La fuga del terrorista ormai è alla battute finali. Ecco la nuova mossa del Brasile

Cesare Battisti arrestato, gli avvocati bloccano l’estradizione?

Cesare Battisti ormai da anni viveva come rifugiato politico in Brasile dove si era costruito un’importante carriera di scrittore. In tutti questi anni però la magistratura italiana insieme agli uomini di governo hanno sempre chiesto la sua estradizione, al fine di giudicare l’uomo per i reati commessi. Tale richiesta però non è mai stata accettata. Nonostante la protezione di rifugiato politico, l’illecita condotta di Cessare Battisti circa il trasporto di denaro ha fatto scattare un nuovo arresto. Dopo il fermo, confermato nel corso delle ore passate, l’Italia reclama a gran voce il terrorista, gli avvocati però stanno cercando di bloccare in ogni modo l’estradizione.

Cesare Battisti arrestato, la famiglia: Non è un terrorista

Da ieri i giornali portano il titolo “Cesare Battisti arrestato“, il che sembra davvero uno grande vittoria. Cesare Battisti, già condannato in Italia per aver commesso ben quattro omicidi negli anni di piombo è sempre stato difeso dalla famiglia, pronta ancora oggi a scendere in campo. Dopo l’annuncio dell’arresto in Brasile i familiari raggiunti dai mass media hanno ribadito ancora una volta come Cesare Battisti in realtà non sia un terrorista.

Cesare Battisti arrestato, la decisione del Brasile

Dopo ore di incertezza ecco che arriva la decisione del Brasile. Dopo la conferma dell’arresto di Cesare Battisti il governo brasiliano, insieme al presidente Michel Temer (Il quale ha revocato lo status di rifugiato politoco ndr.) hanno pensato di far arrivare Cesare Battisti in Italia con il primo volo disponibile. L’uomo, infatti, potrebbe arrivare nel territorio nazionale in nottata o nel corso della giornata di domani. Al momento tutto continua a essere coperto dal decreto “top secret”.