Clamorosa retromarcia del FMI, la Gran Bretagna crescerà più della Germania

Intanto gli effetti positivi si riflettono su mutui e prestiti. Brexit per adesso è solo teorica, al di la del pronunciamento popolare rispetto all’uscita dall’UE, ancora nulla di concreto è accaduto e ci vorrà tempo affinché accada. I catastrofismi annunciati in caso di Brexit, peraltro lanciati da fonti autorevoli, come il Fondo Monetario Internazionale, in realtà, sembra che non ci saranno. Il crollo dell’economia Britannica, principale motivo per il no, non solo non ci sarà ma secondo le ultime stime dello stesso FMI, la Gran Bretagna diventerà seconda, in fatto di crescita, soltanto agli USA, nell’ambito dei G7.

Un clamoroso dietrofront da parte del FMI, una cosa che fa domandare se al vertice di questo autorevole Istituto ci siano degli economisti o direttamente i Puffi con presidente Gargamella. Quale credibilità ha ora il FMI con il suo Presidente Cristine Lagarde? Se lo domanda anche il parlamentare inglese Douglas Carswell, un sostenitore di Brexit. Si capisce la feroce opposizione alla Brexit da parte di gran parte dei Paesi, Germania in testa, anche attraverso campagne di terrorismo psicologico: Se la Brexit porterà vantaggio agli inglesi, allora diversi altri vorranno staccarsi e l’Europa sotto il controllo tedesco-francese crollerà con beneficio per tutti gli altri. Si vedrà, intanto teniamoci i vantaggi che già sono concreti e palpabili rispetto al minore costo di mutui e prestiti.

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