Claudio Lolli: addio al cantautore bolognese, aveva 68 anni

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Claudio Lolli: addio al cantautore bolognese, aveva 68 anni

Si è spento nella sua Bologna, venerdì 17 agosto, Claudio Lolli. Uno dei simboli più grandi del cantautorato italiano, emblema della musica senza compromessi. Lolli aveva 68 anni ed era da tempo malato; del suo cantautorato si ricorderanno l’impegno non soltanto politico, ma anche sociale e culturale. Grande è stata, da parte sua, l’attenzione in più ambiti della vita umana. Claudio Lolli era grande un poeta e scrittore, e per breve parte della sua vita è stato anche professore liceale.

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L’infanzia di Claudio Lolli e l’amicizia con Francesco Guccini

Claudio Lolli nasce a Bologna nel 28 marzo del 1950. Paradossalmente, il suo grande impegno musicale in ambito politico e sociale deriva dalla sua stessa condizione, nella quale è vissuto ed è maturato il suo pensiero. Il bolognese è infatti figlio di una famiglia borghese, fortemente criticata all’interno di uno dei suoi capolavori, “Borghesia”. Oggetto del suo disprezzo è il padre, considerato severo, ottuso e indisponente.

Amante della sua solitudine, approccia alla musica fin da giovane: inizia a dedicarsi alla scrittura di testi già da quando frequenta il liceo, e ha la possibilità di sottoporre le sue canzoni a Francesco Guccini, grazie a un’amicizia che legò dapprima Lolli con Piero (fratello di Francesco Guccini), poi il grande cantautore.

I più grandi successi

Tra i più grandi successi c’è Aspettando Godot, del 1972. Si tratta del primo album in studio pubblicato dal cantautore bolognese, dopo quattro EP pubblicati con la collaborazione di Francesco Guccini. Nel primo album le sonorità richiamano il grande cantautorato italiano: lo stesso Guccini, De Andrè, ma anche i cantautori francesi degli anni quaranta.

Il più grande successo è Ho visto anche degli zingari felici, composto in collaborazione con il Collettivo Autonomo Musicisti di Bologna. L’album crea uno spaccato molto importante nella cultura italiana, in particolar modo musicale.

Gli ultimi anni e la Targa Tenco per l’ultimo album

Dopo una grande pausa artistica, che l’aveva portato a diventare scrittore, poeta e poi anche professore liceale, Claudio Lolli è tornato a far musica negli ultimi anni. La seconda vita artistica di Lolli è iniziata negli ultimi anni degli anni ’90, ed è culminata con l’ultimo album in studio del bolognese, Il grande freddo.

L’album è stato realizzato grazie a un’iniziativa di crowdfunding lanciata via web. Il disco è stato insignito della Targa Tenco nella categoria “Miglior disco dell’anno in assoluto”.

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