Colera: l’Algeria è salva dalle epidemie?

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Le autorità algerine hanno dichiarato che si può dire fine all’epidemia di colera nel paese. Lo stato del nord Africa nell’ultima settimana ha registrato infatti appena due morti su 74 casi.

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Colera: cosa pensano le autorità?

Le autorità hanno infatti dichiarato che “La fonte principale di questa epidemia è stata localizzata e nessun caso sospetto è stato censito negli ultimi giorni“. Il virus colerico “ogawa” è stato individuato nella zona di Oued Beni Azza e a Blida.

I sanitari di Mokhtar Hasbellaoui hanno sì dichiarato che si può tirare un sospiro di sollievo ma hanno anche ricordato che la profilassi per prevenzione continuerà ad oltranza. Anzi il ministero della salute nei giorni scorso ha parlato di vaccinazioni almeno “sino a quando non ci saranno più casi sospetti”.

Cos’è il colera?

Il colera è una malattia ormai superata per molti paesi, eccezion fatta per quelli ancora sottosviluppati. Ad esempio inItalia non si sente parlare di colera dell’ultimo caso avuto a Napoli nell’ormai lontano anno 1973.

Contribuiscono alla diffusione de batterio vibrione le scarse condizioni igieniche e le precarie situazioni abitative, oltre a il contagio alimentare ( che si presenta ad esempio con le cozze infettate).

Il batterio colpisce tutto il tratto intestinale e i sintomi sono vomito e diarrea. La scoperta del batterio si deve nel 1859 all`anatomista italiano Filippo Pacini, ma lo studio approfondito fu invece condotto dal medico tedesco Robert Koch. Ad oggi sono noti (giù di lì) 155 sierotipi di vibrione, ma quelli che causano le epidemie mortali nei paesi sottosviluppati sono per la precisione due.

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