Come diventare un animatore per bambini

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Sono molte le persone, in particolar modo i giovani, ad amare così tanto i bambini che vanno alla continua ricerca di una professione in grado avvicinarle al mondo dell’infanzia. Tra questi lavori tanto desiderati, sicuramente c’è quella dell’animatore per bambini.

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Tra cappelli e nasi da clown, gli animatori godono di uno spirito gioviale, dolce e allo stesso tempo scatenato in grado di far vivere i bambini dei momenti sensazionali, fatti di risate e giochi sfrenati. L’animazione Roma è la professione ideale per presiedere ad eventi speciali e rendere altrettanto originale la festa per i più piccoli

L’animatore: una figura ricercata per i bambini

Quando ad esempio si organizza un party di compleanno per bambini, sono proprio i più piccoli a fare espressa richiesta di volere qualcuno che si occupi dell’intrattenimento, che li faccia divertire, tra musica giochi e risate. In questo modo quasi sicuramente, la festa sarà ancora più speciale e tremendamente originale.

Questi presupposti molto allettanti fanno si che quello dell’animatore rappresenti uno sbocco professionale appetibile e molto ricercato. Stando non a caso a recenti statistiche, l’animatore per bambini rappresenta una figura professionale in netto aumento, ricercata e che piace. Questo perché è ambivalente: non solo può essere un lavoro autonomo e indipendente ma anche un lavoro alle dipendenze di strutture come ludoteche, asili, scuole materne, parchi giochi, villaggi turistici, agenzie di animazione, stabilimenti balneari, alberghi e residence.

L’animazione bambini: un servizio ad hoc

In tutti si domandano cosa offre un servizio da animatore? Ci sono giochi come piccoli spettacoli di magia, giochi con palloncini, storie inventate con le marionette e tanto altro ancora.

Per cui, nella migliore delle ipotesi, ci si affaccia a corsi di formazione che diano una sorta di titolo a coloro che di animare le feste ne vogliono fare una professione. Ad organizzare questi corsi ci sono una miriade di agenzie e associazioni in tutta Italia che, di frequente mettono in piedi questi incontri. Trovare le associazioni non è difficile e già smanettando qua e là sul web si trovano nomi papabili.

Requisiti soggettivi per fare gli animatori

In  tal verso non si deve mai dimenticare che on questo lavoro si lavora con i bambini, dunque bisogna essere pazienti al !massimo. Si devono cioè avere delle attitudini a comunicare con loro, sempre con il sorriso, in modo propositivo e positivo. Che il bambino abbia 4, 5 o10 anni si deve avere tatto con loro, rivolgersi in maniera garbata, ridendo e facendo prendere loro come un gioco anche un rimprovero costruttivo.

L’intuito non deve mancare per capire celermente quale gioco proporre al gruppo di diavoletti senza che gli stessi si agitino più di tanto.

Bisogna avere fantasia e inventiva, non perdersi d’animo davanti un capriccio ma trovare sempre e comunque un modo ludico per uscirne senza che i bambini si agitino. In fondo si sa che i bambini si accontentano di poco, e riescono a guardare il mondo con gli occhi dell’innocenza, senza pretendere troppo e facendoci scoprire che in ognuno di noi continua a nascondersi quel l’animo fanciullino che aspetta solo di venire a galla.

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