Come e perché aprire una ditta di trasporti nel 2020

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Negli ultimi 10/15 anni, il contesto economico internazionale è cambiato tantissimo. Per rendersene conto basta chiamare in causa il ruolo dell’e-commerce, che ha permesso a molti business di cambiare pelle e ad altri di nascere e prosperare.

Alla luce di ciò, se si ha intenzione di mettersi in proprio può rivelarsi congeniale l’apertura di un’azienda di autotrasporti internazionali. La domanda di questo servizio è infatti sempre più alta e per capirlo basta dare un’occhiata veloce ai numeri dell’e-commerce in tutto il mondo. Se sei alla ricerca di consigli su come avviare un’attività di autotrasporti, seguici nelle prossime righe e scopri le dritte che abbiamo selezionato per te.

Come aprire un’azienda di trasporti: i primi passi

Per aprire un’azienda di autotrasporti internazionale è bene, prima di partire effettivamente con il proprio business, mettersi d’impegno per studiare il settore, in modo da vedere come operano i competitor e da intercettare loro eventuali mancanze.

Un ulteriore passo da compiere prevede il fatto di selezionare il personale tenendo conto di requisiti fisici e psichici molto stringenti. Il lavoro dell’autotrasportatore, infatti, è tutto tranne che semplice.

Un altro consiglio da non trascurare riguarda la scelta del capannone per lo stoccaggio delle merci, che deve essere scelto in una posizione comoda. In generale, è opportuno puntare su modelli di business che prevedano un ampio parco mezzi. Oggi come oggi, la qualità e la celerità del servizio sono essenziali se si ha intenzione di sfondare nel settore dei trasporti.

L’importanza della specializzazione

Un approccio che al giorno d’oggi paga molto – in questo settore ma anche in altri – è quello della specializzazione. Nel caso dei trasporti, metterla in primo piano significa focalizzarsi sulla gestione di merci speciali, come per esempio il materiale medico e i rifiuti speciali. Attenzione: nessuno vieta di concentrarsi anche su altro, ma se si ha intenzione di emergere rispetto ai competitor dovrebbe essere centrale la specializzazione.

Come enfatizzarla? In questo caso entra in gioco la presenza online. Chi vuole lavorare nell’ambito degli autotrasporti internazionali non può prescindere da questo aspetto e, in particolare, dall’utilizzo di LinkedIn. Il motivo per cui è opportuno focalizzarsi su questo social network riguarda il fatto che il target a cui ci si rivolge è di natura B2B.

Utilizzarlo significa stanziare un budget pubblicitario partendo, se possibile, da cifre non alte per fare dei test. LinkedIn è infatti uno strumento di marketing molto costoso, che richiede un know how notevole. Alla luce di ciò, se si ha intenzione di non perdere denaro è opportuno affidarsi a uno specialista (freelance o agenzia).

Burocrazia

Quando si parla di come aprire una ditta di autotrasporti, è nodale toccare anche il tema della burocrazia. Quali sono i passi necessari al proposito? Innanzitutto è necessario che l’aspirante imprenditore presenti domanda di iscrizione all’Albo degli Autotrasportatori. Fondamentale al proposito è allegare alla documentazione un certificato di buona condotta.

Il campo della logistica ha peculiarità burocratiche complesse. Gestirle significa considerare anche l’ottenimento di un’apposita autorizzazione in caso di utilizzo di mezzi superiori alle 1,5 tonnellate.

Come già accennato, bisogna munirsi anche dei certificati attestanti l’idoneità psicofisica dei conducenti. Ricordiamo altresì che, quando si parla di adempimenti burocratici per aprire una ditta di autotrasporti, non è possibile prescindere dal certificato di professionalità dell’azienda rilasciato dal Comune dove ha sede la società.

Ovviamente è necessario possedere una Partita Iva e iscrivere la propria attività al Registro delle Imprese della locale Camera di Commercio. Rammentiamo inoltre la necessità di ottenere il nulla osta alla guida rilasciato dal Codice della Strada.