Come posizionare i siti web su Google?

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Nel 2019 il sito web più visitato in Italia è stato Google.com, seguito da Google.it e Facebook. Cos’hanno in comune questi 3 siti (che in realtà sono due, dato che per Google cambia solo il dominio)? E perché sono così visitati? Tutti e tre sono, oppure ospitano, un motore di ricerca, ovvero un sistema automatico che analizza un insieme di dati su richiesta, presentando poi un indice di risultati posizionati e ordinati secondo il calcolo di un algoritmo (fondamentale per la tecnologia di oggi), il quale ne comprende la rilevanza in relazione alla chiave di ricerca (ossia la parola o la frase ricercata).

L’enorme utilità di questi strumenti spiega il motivo di tante visite da parte degli utenti di internet, i quali si affidano a questi search engine per trovare la risposta alle loro domande ed esigenze. Per questo motivo coloro che operano e offrono servizi e contenuti online sono interessati a posizionare siti web su Google, proprio perché sono raggiungibili solo grazie al potere di questo enorme strumento.

Ovviamente per potersi rendere visibile nella pagina di ricerca, altrimenti detta SERP, bisogna conoscere le regole del gioco, le quali sono contenute in un linguaggio SEO, che è in grado di rispondere alle richieste dell’algoritmo di Google.

Cos’è il posizionamento SEO?

Per posizionamento dei motori di ricerca intendiamo quel processo/operazione grazie al quale il nostro sito web viene ottimizzato per comparire nella SERP nella posizione più rilevante e visibile possibile. La SERP, infatti, è l’acronimo di Search Engine Results Page, che in italiano vuol dire pagina dei risultati del motore di ricerca. Più in alto appariremo in questo indice, maggiore sarà la possibilità di attirare il traffico sulla nostra pagina. Questa pagina di risposta mostra sia risultati organici, sia risultati sponsorizzati, quindi da ciò possiamo dedurre che esistono anche due modi di posizionare siti web: quello naturale e organico, e quello dei link sponsorizzati a pagamento.

Il posizionamento organico è il risultato di un processo di ottimizzazione del sito web, il quale tiene in considerazione diversi aspetti come: la pulizia del codice, l’alberatura del sito (ecco l’importanza del link building), la qualità e la pertinenza dei testi, i tag e meta tag e altre informazioni che il nostro codice sorgente fornisce a Google. Maggiore sarà l’ottimizzazione, migliore sarà il posizionamento sulla SERP.

Il posizionamento dei link sponsorizzati invece si basa sul pagamento di una determinata quota per ogni click che viene effettuato sull’inserzione. L’inserzionista non fa altro che comprare le parole che vuole associare alla sua landing page (ovvero la pagina finale sulla quale si viene reindirizzai quando si clicca il link), e successivamente scrive un testo descrittivo, o meglio una meta description, sotto il link. Il posizionamento fra le varie inserzioni a pagamento dipende ovviamente dalla quantità di denaro che l’inserzionista è disposto a spendere per ogni visita che riceve da questi link sponsorizzati.

Come ottimizzare con la SEO il proprio posizionamento?

Per capire come procedere con l’ottimizzazione del proprio sito in ottica SEO, dobbiamo prima comprendere quali sono i criteri secondo i quali il motore di ricerca assegna ad un determinato URI una certa rilevanza.

Il posizionamento di questi link viene determinato dalla rilevanza (in base alla parola chiave) che il motore di ricerca assegna al documento corrispondente a tali collegamenti. I criteri secondo i quali il search engine si muove dipendono dall’analisi imparziale dei contenuti del documento attraverso degli algoritmi, oppure da analisi automatiche sulla link popularity e il livello di trust che vengono associati al sito in questione. Inoltre è bene ricordare che i motori come Google hanno fra i loro criteri di assegnazione di rilevanza anche le esperienze pregresse dell’utente che compie la ricerca.

Google è infatti in grado di comprendere le preferenze dell’utente in base alle sue ricerche precedenti, alla sua area geografica e ai siti che ha già consultato in passato. Possiamo quindi affermare che anche la user experience sia determinante, e ciò è provato dal fatto che lo stesso utente può ottenere risultati di ricerca diversi se per esempio utilizza una navigazione in incognito, la quale elimina tutti cache e i cookies che erano salvati sulla navigazione in chiaro.

La figura del consulente SEO

Il consulente SEO è una figura professionale in grado di mettere a vostra disposizione la propria consolidata esperienza per migliorare il posizionamento Google del tuo sito web. Durante la fase di ottimizzazione ci si focalizza sul miglioramento costante della struttura del sito e delle informazioni contenute nelle sue pagine, così come sulla pubblicazione di testi originali, ben fatti e anch’essi ottimizzati attraverso l’impiego delle giuste parole chiave e link.

Se si seguono i criteri di Google e le dritte del consulente SEO, i risultati non tarderanno ad arrivare e la vostra visibilità sarà notevolmente migliorata. A questo punto sorge spontanea una domanda: come verificare il posizionamento del tuo sito su Google? Basterà utilizzare uno dei mille tools gratuiti o a pagamento che troviamo su internet (come Google Rank Checker), oppure semplicemente effettuare una ricerca su Google con un chiave inerente al vostro sito web.