Come prendersi cura del prato

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È molto importante prendersi cura in maniera regolare del prato, perché quest’ultimo si mantenga sempre bello. Per riuscire a prendersi adeguatamente cura del prato del giardino di casa propria, bisogna seguire delle regole precise che rientrano nell’ambito di una specifica routine. Ma di che cosa nello specifico ti dovresti occupare? Si tratta di innaffiare, di tagliare l’erba, di rispettare anche le fasi naturali a cui vanno incontro le piante. Anche il taglio dell’erba, che può sembrare un’operazione molto semplice, richiede competenza, soprattutto perché devi ricordarti di tagliarla soltanto quando le condizioni dei cicli naturali lo permettono. Vogliamo darti anche alcune informazioni a questo proposito.

Tutto ciò che devi sapere sul tagliare l’erba del prato

Per tagliare l’erba, dovresti dotarti di un tagliaerba efficace, come quelli descritti su tagliaerba.eu. Ricordati che è sempre bene falciarla rispettando una certa altezza, che può corrispondere a circa 5 centimetri. Naturalmente si tratta di un’altezza approssimativa, ma dovresti pensare di rispettarla, per un prato più sano.

Tradizionalmente si pensava prima che si dovessero eseguire, per una migliore cura del prato, dei tagli a diverse altezze in base alla stagione. Nel corso del tempo questo pensiero è stato un po’ abbandonato, visto che tutti gli esperti concordano su quell’altezza di cui ti abbiamo parlato precedentemente.

Fai in modo che, anche se dovessi dimenticare di tagliarla in una determinata area e quindi l’erba dovesse diventare molto più alta in una certa zona del prato, possa essere falciata per non più di un terzo della sua altezza.

Inoltre considera che ci sono alcune varietà che potrebbero crescere più rapidamente e richiedere un taglio regolare almeno ogni quattro giorni, soprattutto nella stagione primaverile.

Considera anche le condizioni ideali per tagliare l’erba del prato. Ci sono dei cicli naturali che anche da questo punto di vista è molto importante rispettare. Non conviene assolutamente procedere nelle ore più calde della giornata. Inoltre dovresti evitare il taglio anche quando il clima è troppo umido.

Quando i fili d’erba sono bagnati tendono a raccogliersi in ciuffi e non si distribuiscono in maniera uniforme. Il taglio risulta meno efficiente e, poiché l’erba è più scivolosa, potrebbe essere pericoloso maneggiare il tosaerba.

Dopo che hai tagliato l’erba, puoi lasciare gli scarti direttamente sul terreno, perché questi residui si decompongono rapidamente e costituiscono un buon apporto di sostanze nutritive per il terreno.

Le informazioni utili sull’innaffiatura del prato

Anche sull’innaffiatura ci sono alcune regole precise da rispettare. Ti consigliamo a questo proposito di innaffiare in alcuni momenti della giornata in particolare. Per esempio potresti pensare di innaffiare nel tardo pomeriggio o la mattina presto.

Il fatto che l’aria sia umida in questi momenti della giornata riduce il rischio di evaporazione e dà la possibilità di avere una distribuzione uniforme delle risorse idriche.

In base al tipo di erba, scegli quando programmare la frequenza delle irrigazioni, tenendo conto comunque anche dello stato di salute del prato e delle condizioni del terreno.

Come regola generale, oltre a fare per esempio delle ricerche su internet per sapere quanta acqua richiede ogni tipo particolare di erba o di pianta, tieni presente che in genere l’erba che rimane in ombra ha bisogno di meno acqua. Ci possono essere comunque anche delle eccezioni, per esempio per l’erba che si trova vicino agli arbusti o agli alberi, con i quali si ritrova a competere per ottenere una maggiore idratazione.

Ogni volta che procedi all’innaffiatura, il terreno dovrebbe bagnarsi almeno a 15 centimetri dalla superficie, per raggiungere anche le radici che si trovano più in profondità. Controlla regolarmente se il prato è secco e non aspettare che diventi completamente marrone prima di provvedere all’innaffiatura.