Condizionatore fisso o portatile in offerta Amazon Prime: quale scegliere?

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Condizionatore Portatile o fisso: quale condizionatore si adatta meglio alla propria casa? L’aria condizionata è un accessorio diventato ormai indispensabile durante i periodo estivi, tuttavia a volte tende ad avere un costo notevole, soprattutto quando utilizzata senza criterio. Una delle domande fondamentali in questo senso è rivolta alla scelta tra un condizionatore fisso o uno portatile. A seconda delle proprie necessità, di fatti, un certo tipo a di apparecchio potrebbe essere più o meno adatto alla propria abitazione, dunque meglio imparare a farne bene una distinzione.

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Condizionatore portatile: come funziona e caratteristiche

I condizionatori d’aria portatili riuniscono in un solo apparecchio l’unità evaporante e quella condensante, e possono essere portato da una stanza all’altra, grazie a delle rotelle.

Anche i condizionatori d’aria portatili necessitano di uno sbocco verso l’esterno, per cacciate il calore accumulato. Per questo hanno in genere un tubo che comunica con l’esterno tramite un foro nel muro o in una finestra, oppure un flessibile che si fa passare sotto una tapparella leggermente alzata. Ci sono poi modelli che compiono il raffreddamento attraverso un condensatore interno ad acqua, ma hanno bisogno di essere collegati all’impianto idrico domestico e quindi in realtà non sono realmente ‘portatili’.

La comodità dei condizionatori d’aria portatili sta per prima casa nei costi contenuti: sono venduti infatti a prezzi più modici di quelli fissi, e non hanno alcun costo di installazione. L’altro grande vantaggio sta nella loro praticità di collocamento: possono essere spostati in ogni stanza che abbia una finestra, ed anche essere conservati in un armadio o un ripostiglio quando non li si usa. Di solito però sono pure più rumorosi: la maggior parte dei modelli infastidisce con un ronzio dell’entità di 40-50 dB, fin troppo udibile. Inoltre non raggiungono le prestazioni dei condizionatori fissi in materia di efficienza energetica

Condizionatore fisso: come funziona e caratteristiche

Il condizionatore fisso o split, detto in gergo comune anche condizionatore a parete, ha un’unità interna ed una esterna, collegate da un circuito di tubi in cui passa un fluido refrigerante. Per l’installazione di un condizionatore fisso sono di solito necessari dei lavori di muratura, che si possono realizzare con l’aiuto di un tecnico o anche di persona se si ha un po’ di esperienza nel fai da te.

Non è detto però che fare questw cose sia sempre possibile: ci potrebbe infatti essere un divieto dal regolamento condominiale o urbanistico che coinvolge il proprio edificio. Anche il posizionamento dell’unità esterna potrebbe essere problematico: è fondamentale infatti che questa si trovi in un luogo non troppo esposto al sole, e con una buona dose spazio intorno. Essendo poi l’apparecchio esterno molto rumoroso, bisogna anche tenere in considerazione nel posizionarlo dell’ipotetica noia arrecata ai vicini.

Detto ciò, l’efficienza energetica dei condizionatori fissi è di gran lunga superiore a quella dei modelli portatili, in particolare per i modelli di classe energetica più alta (A++ o A+). L’unità interna è oltretutto molto più silenziosa rispetto ad un apparecchio portatile,  con la produzione in genere di un ronzio oscillante attorno ai 20 dB.

Da qualche anno ci sono sul mercato anche modelli fissi che non hanno l’unità esterna, abolendo così tutti gli svantaggi dipendenti dalla sua installazione; questo tipo di condizionatori è però ancora molto più cara, assai rumorosa e meno efficiente al livello energetico rispetto ai classici condizionatori fissi split.

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