Controlli anti terrorismo su van e furgoni: un autista su 5 ha precedenti penali

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Operazione Ultimo Miglio della Polizia di Stato dopo attentato a Barcellona: Ventiquattro arresti, quasi tutti per droga, ma anche 157 sequestri di veicoli pesanti.

Attentato Barcellona, Operazione Ultimo Miglio come anti terrorismo

Barcellona, ma anche Londra, Stoccolma, Berlino e Nizza: veicoli pesanti che si lanciano sulla folla per uccidere o provocare molti feriti in un attentato di matrice del terrorismo islamico. E l’Italia sta facendo la sua parte, con l’Operazione Ultimo Miglio promossa dagli agenti della Polizia di Stato. Tra il 28 e il 30 agosto scorsi, la nuova missione delle Forze dell’Ordine ha messo in campo 3500 poliziotti col compito di controllare i veicoli in prossimità degli accessi ai centri storici ed identificare pullmini, van, furgoni, camion e le relative persone alla guida.

Anti terrorismo in Italia, controlli Polizia di Stato su veicoli pesanti

Dal centro di Roma a Firenze, Napoli, Bari, Milano e Torino, la Polizia di Stato ha controllato 27.043 veicoli in prossimità degli accessi ai centri storici identificando 32.619 persone, 5.634 straniere, delle quali ben 6.855 con precedenti penali. Alla fine in 24 sono stati arrestati, quasi tutti per spaccio di droga, e 114 sono stati denunciati, mentre per quanto riguarda gli automezzi, ne sono stati sequestrati 157 veicoli e redatte 1.240 contravvenzioni. A preoccupare è il fatto che il 21 per cento di chi ha mostrato documenti d’identità è risultato avere precedenti di polizia.

Ultimo Miglio ed estremismo islamico: arresti per immagini inneggianti alla Jihad

L’operazione ad alto impatto, coordinata dal Servizio controllo del territorio della polizia e in linea con le direttive impartite dal Ministro dell’Interno Marco Minniti dopo l’attentato di Barcellona, ha avuto come obiettivo il controllo degli automezzi per trasporto collettivo di persone e dei mezzi pesanti che facevano ingresso nei centri storici delle città principali italiane. Ultimo Miglio ha coinvolto i Reparti Prevenzione Crimine, le volanti delle Questure e dei commissariati di pubblica sicurezza, con un’intensificazione dei posti di controllo in prossimità degli accessi ai centri storici con l’obiettivo di identificare i conducenti e la verifica dei dati attraverso le banche dati delle forze di polizia, compresa quella Schengen, con posti di blocco stradale allestiti da agenti con ausilio di cani antisabotaggio e antidroga, telefoni palmari per identificazioni in tempo reale dei precedenti delle persone sospette e per controllare i documenti di chi guidava e si trovava a bordo, oltre a quelli di circolazione del veicolo. Ispezioni a tappeto per furgoni e camion, ma anche bagagliai di pullmini e caravan: due bengalesi trovato in possesso di telefonini sui quali sono state scoperte immagini inneggianti alla Jihad nonché fotografie di capi di Stato esteri.