Corleone, nessun bonus bebè alla figlia di Totò Riina

Lucia Rina

Nessun bonus bebè per Lucia Riina. La figlia di Totò Riina, tornato prepotentemente di moda negli ultimi giorni dopo la richiesta di una morte dignitosa lontano dal carcere dove sta scontando una serie di ergastoli come mandante di diverse stragi mafiose, aveva presentato domanda al Comune di Corleone dove vive regolarmente dal ’93 per ottenere il contributo destinato alle famiglie indigenti ma le è stato nuovamente rifiutato.

La Regione Sicilia prevede infatti un assegno una tantum di 1000 euro per chi mette al mondo un figlio e ha un Isee sotto i 25 mila euro e così anche la quarta figlia di Totò Riina ha provato a chiederlo. La sua domanda però è stata respinta una prima volta per un vizio di forma e così ora ci ha riprovato il marito, Vincenzo Bellomo. Niente da fare per la seconda volta a causa del ritardo con il quale è stata presentata la richiesta. Ma non è tutto perché anche l’Inps ha deciso di respingere definitivamente la domanda.

Lucia è la figlia più piccola del boss: un fratello, Giovanni Francesco è in galera per scontare l’ergastolo dopo alcuni omicidi. Un altro, Giuseppe Salvatore, nel 2008 l’aveva accompagnata all’altare appena uscito di galera e la sorella Maria Concetta vive in Puglia con il marito. Quattro anni fa fece molto scalpore una sua intervista alla tv svizzera nella quale si diceva onorata di portare qual cognome anche se era dispiaciuta per le vittime di mafia. E adesso nessuno vuole credere che la sua sia una famiglia indigente, anche perché in una recente intercettazione il padre aveva ammesso di essere molto ricco.

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