Cosa sapere prima di iniziare a utilizzare la coppetta mestruale

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coppetta mestruale

Negli ultimi anni, tantissime donne hanno deciso di passare dagli assorbenti esterni o interni alla coppetta mestruale. Quando la si nomina, è il caso di ricordare che, da diverso tempo a questa parte, sono numerosi i progetti di comunicazione finalizzati ad aumentare le conoscenze in merito ad essa. Sono nati account social, ma anche siti di successo come Lacoppettamestruale.it.

Nel momento in cui si decide di iniziare a utilizzarla, è opportuno documentarsi bene. Nelle prossime righe, abbiamo riassunto alcuni punti che è bene conoscere nel momento in cui si comincia l’approccio con la coppetta mestruale.

La coppetta mestruale non è pericolosa per l’igiene

Quando si chiama in causa la coppetta mestruale, molto spesso si ha a che fare con luoghi comuni che è opportuno sradicare. Uno dei principali riguarda il suo pericolo dal punto di vista dell’igiene. Non c’è alcun problema da questo punto di vista: basta infatti disinfettarla con attenzione, sia al primo utilizzo, sia tra un cambio e l’altro. Ovviamente è necessario sterilizzarla – bastano pochi minuti in un pentolino di acqua bollente – anche quando la si mette via in attesa del ciclo del mese successivo.

La coppetta mestruale è una preziosa alleata del portafoglio

Negli ultimi anni, tra i dibattiti al centro dell’attenzione mediatica rientra quello relativo all’IVA sugli assorbenti, tassati, a differenza di altri prodotti necessari per l’igiene maschile, come beni di lusso. Effettivamente, nel corso della vita, la spesa che una donna affronta per gli assorbenti non è indifferente, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo.

Con la coppetta, questo problema si risolve. Se viene manutenuta nel modo giusto, infatti, la coppetta mestruale può essere utilizzata anche per dieci anni di seguito. Questo significa che, se gestisce bene la situazione, una donna può consumare solo 4/5 coppette nel corso della sua vita fertile.

Cosa sapere sui materiali

Un nodo di indubbia importanza quando si parla di coppetta mestruale e si è all’inizio del percorso di utilizzo riguarda i materiali con cui è realizzata. Nel momento in cui si guarda alle coppette mestruali di qualità, esiste un materiale su tutti da tenere in considerazione: il silicone medicale.

Si tratta di una soluzione ipo-allergenica, contraddistinta dall’assenza di materiali potenzialmente in grado di provocare reazioni fastidiosi, come per esempio il lattice.

Coppetta mestruale: quali taglie esistono?

Non c’è che dire: sono diversi i punti dei quali è bene essere consapevoli nel momento in cui si sceglie di iniziare a utilizzare la coppetta mestruale. Tra questi, rientra la consapevolezza dell’esistenza di diverse taglie.

Nella maggior parte dei casi, si può parlare di:

  • Coppette di taglia S o 1
  • Coppette mestruali di taglia L o 2

Come scegliere la migliore per le proprie esigenze? Tenendo conto del fatto che dare una risposta univoca è impossibile dal momento che l’anatomia vaginale è unica per ogni donna, è il caso di specificare che esistono alcuni aspetti di cui è bene essere a conoscenza. Il primo, riguarda il fatto che la prima delle due coppette mestruali, ossia quella di taglia S, può essere più adatta alle donne che hanno un flusso mestruale non eccessivamente intenso. Un altro suggerimento utile quando si parla di come scegliere la coppetta mestruale prevede il fatto di orientarsi verso quella di taglia S nei casi in cui non si hanno alle spalle dei parti naturali.

A quali donne è invece più adatta la coppetta mestruale di taglia L (ricordiamo che alcuni brand le commercializzano anche di taglia M)? Soprattutto a quelle che hanno a che fare con flussi mestruali particolarmente intensi o che hanno già partorito.