Crolla Piazza Affari: scivolano tutti gli indici italiani

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Crolla Piazza Affari, il centro milanese dell’economia e delle attività finanziarie italiane, dopo un tentativo di rialzo in mattinato. L’illusione è durata soltanto per qualche ora; c’è stato, poi, un crollo della Borsa Italiana, con lo scivolone di tutti gli indici italiani, che sono entrati in territorio negativo. Non appare essere una sopresa, date le certezze italiane maturate da ciò che è successo ieri, con Giuseppe Conte che ha rimesso l’incarico nelle mani del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Chiaramente preoccupante è anche la situazione dello spread, che vede il differenziale Btp-Bund superare quota 220 punti, toccando addirittura quota 230, per poi scendere dopo le parole di Cottarelli.

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Crolla Piazza Affari: la situazione degli indici italiani

Il dato positivo di Piazza Affari non è durato a lungo: soltanto un’ora, infatti, si è potuto assistere ad una importante ripresa da parte da parte della Borsa Milanese, che ha aperto brillantemente. Allo stesso tempo, è preoccupante anche il dato relativo allo spread, il cui margine continua ad ampliarsi: il differenziale Btp-Bund è cresciuto fino a 230, per poi scendere e attestarsi a quota 220, dopo il discorso tenuto da Cottarelli. Dopo le tensioni politiche verificatesi ieri, infatti, con Giuseppe Conte che ha rimesso l’incarico, Sergio Mattarella ha chiesto a Carlo Cottarelli (ex commissario per la spending review) di guidare un esecutivo neutrale.

Cottarelli ha accettato, ben conscio del fatto che non otterrà la fiducia al Parlamento, ma dovrebbe avere comunque la possibilità di guidare il paese fino a nuove elezioni. Per quanto riguarda i dati relativi agli indici italiani, scivolati clamorosamente: il FTSEMib è in ribasso 2,14% (a 21.918 punti), dopo il massimo raggiunto in apertura a quota 22.856 punti. Negativo è anche FTSE Italia All Share, in ribasso del 2,1%, il FTSE Italia Mid Cap (-1,75%) e, infine, il FTSE Italia Star, a -1,53%. Anche il prezzo dell’euro varia, attestandosi intorno a 1,17 rispetto al dollaro. I risultati sono maturati nonostante la chiusura di Wall Street e Londra per festività.

Crolla Piazza Affari, giornata negativa anche per le banche

Non solo per gli indici italiani, ma anche per le banche la giornata è stata abbastanza negativa. Per la maggior parte dei bancari la giornata è stata disastrosa, con sospensioni (in alcuni casi) per eccesso di ribasso. Già settimana scorsa c’erano stati forti ribassi: questa settimana ancor peggio. Unicredit, ad esempio, è stata sospesa per eccesso di ribasso: la banca ha subito un calo pari al 4,8%, attestandosi al di sotto della quota di 15 euro (dopo che, in avvio di giornata, si era attestato poco al di sopra di 16 euro). Sospese per ribasso anche BPER Banca (calo teorico del 6,2%), BancoBPM (-4,6%), IntesaSanPaolo (-3,8%) e UBI Banca (-4,8%).

Anche nel settore petrolifero la situazione è delicata: dopo il prezzo del petrolio che, a New York, è sceso a 66,5 dollari a barile. ENI perde il 2,14% (attestandosi intorno a 15 euro) e, per Saipem, c’è la peggior prestazione con un -3,48% (valore pari a 3,552 euro).

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