Crollo di una diga in Myanmar. Più di 60mila gli sfollati

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Il bilancio causato dal crollo di una diga in Myanmar è altissimo. Si parla di più di 60mila persone sfollate e 80 paesi sommersi.

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MYANMAR MESSA IN GINOCCHIO

Una vera è propria catastrofe quella che si è abbattuta nella giornata di mercoledì nei paesi del Myanmar. Una diga è crollata e ha causato l’inondazione di ben 80 paesi. La struttura ha ceduto verso le 5.30 del mattino e l’acqua fuoriuscita ha provocato moltissimi danni.

I campi di riso vicini alla diga sono stati letteralmente sommersi dall’acqua e si è registrato anche il cedimento di un ponte dell’autostrada, che collegava la capitale di Yangon con Mandalay, la seconda città più grande del Paese.

La struttura, denominata Swar Chaung è stata costruita nel 2001 a Bago, una delle regioni meridionali. I testimoni hanno parlato di alcune avvisaglie già nei giorni precedenti.

I DANNI CAUSATI DAL CEDIMENTO DELLA DIGA

Nonostante la vasta area interessata dal cedimento della diga non si sono registrate vittime. Secondo le informazioni rilasciate dalle autorità, subito precipitatesi sul luogo, nessuno sarebbe risultato morto dopo l’incidente. Purtroppo, però, ci sarebbero due dispersi.

Molti, invece, sono gli sfollati. Il numero di persone che sono rimaste senza una fissa dimora nell’ultima ora si è alzato a 60mila. Molta è stata la paura per la gente, che si apprestava a svolgere le azioni mattutine di routine.

Secondo quanto riportato da fonti governative a scatenare il cedimento della grande diga sarebbero state le copiose piogge monsoniche, che in tutto questo ultimo mese non hanno cessato di cadere sul Paese.

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