Curiosità sull’isola di Ischia

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La nostra bellissima Italia è caratterizzata dalla presenza di luoghi che, nonostante siano al centro dei flussi turistici da tempo, meritano una visita da parte di chi ha gli occhi sempre curiosi e aperti alla bellezza che ha intorno.

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Tra questi, è possibile includere l’isola di Ischia. Se stai pensando da tempo di passarci qualche giorno, nelle prossime righe troverai alcune curiosità che abbiamo raccolto per chi, quando viaggia, è interessato a scoprire i lati più nascosti e particolari delle località che ha scelto.

Cosa c’è (davvero) dietro all’appellativo di Isola Verde

Quando si sente parlare di Ischia, capita spesso di avere a che fare con persone che associano il suo nome all’appellativo di Isola Verde. Molti pensano che questa nomea sia legata alla rigogliosa vegetazione e sbagliano. Ischia è nota come l’Isola Verde per via del colore del tufo locale.

La cromia in questione ha affascinato e continua affascinare non solo milioni di turisti da tutto il mondo, ma anche intellettuali del calibro di Truman Capote, l’autore del romanzo da cui è stato tratto il film Colazione da Tiffany.

La storia delle particolarissime case di pietra della Falanga

Continuando a parlare dell’importanza del tufo verde per la storia di Ischia è bene specificare che i contadini dell’isola hanno manipolato i mastodontici blocchi di pietra che costellano il versante occidentale del Monte Epomeo.

Questa è l’origine delle particolarissime case in pietra del bosco della Falanga, un luogo magico che porta le tracce della tradizione agricola antichissima nell’isola e, nello specifico, delle abitudini di chi doveva passare tanto tempo lontano dal focolare domestico per occuparsi della coltivazione e della manutenzione dei numerosi vitigni locali.

L’eremo di San Nicola sul Monte Epomeo

Quando si parla del Monte Epomeo di Ischia, è importante fermarsi un attimo e aprire un libro ricco di suggestive leggende. Tra le più interessanti, è possibile ricordare quella che mette in primo piano l’Eremo di San Nicola. Secondo la tradizione locale, questo luogo sacro è una delle porte di ingresso al centro della Terra.

Per rendersi conto della popolarità di questa leggenda, è possibile chiamare in causa le numerose testimonianze cartografiche relative alla Teoria della Terra Cava, un filone legato a diverse epoche storiche e secondo il quale il centro della Terra sarebbe abitato dagli Agharti, civiltà millenaria a cui andrebbero attribuiti anche i dischi volanti che si vedono ogni tanto in cielo.

La spiaggia di Venere

Tra le spiagge più belle di Ischia è presente indubbiamente quella di Citara. Osservata dal maestoso promontorio di Punta Imperatore e resa ancora più affascinante dalla presenza di una vegetazione subtropicale (da non dimenticare è anche la meraviglia del panorama e la possibilità di vedere anche Ventotene), questa spiaggia è legata a una leggenda molto triste.

La sua protagonista è Venere, dea della bellezza e dell’amore. Presa dallo struggimento per la morte dell’amato Adone, perito durante una battuta di caccia al cinghiale. Distrutta dal dolore, Venere si sarebbe diretta verso Ischia e qui, con le sue lacrime, avrebbe dato vita al bacino termale di Citara. Questo luogo deve il suo nome all’appellativo “Citerea”, associato alla figura della dea Venere per via della sua isola natale, ossia la remota Citera.

A questo punto non resta davvero che avventurarsi alla scoperta dell’isola di Ischia. Questa località, amata da attori, intellettuali e uomini d’affari, più passa il tempo più brilla tra le destinazioni turistiche italiane. Famosa come destinazione di lusso, come abbiamo visto è anche ricca di cultura, di bellezze naturali e di curiosità storiche e folcloristiche.

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