Dati Istat positivi sull’occupazione

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Sono arrivati i dati Istat relativi all’occupazione per l’anno 2016 e possiamo finalmente dire questa volta che sono buoni. Secondo l’Istat nello scorso anno si sono registrati 32 mila occupati in più rispetto al 2015. Una goccia nell’Oceano? Sì, forse ma almeno la tendenza si è invertita. Cala il numero degli inoccupati e questo fa salire, statisticamente, il numero dei disoccupati. Al 31/12 gli inattivi era di 410 mila mentre gli occupati sono 22,7 milioni. Resta drammatica la condizione della disoccupazione giovanile ma il fatto che si registri un calo degli inoccupati significa che aumenta la speranza di trovare un lavoro anche tra coloro che ormai si erano rassegnati e non lo cercavano nemmeno più.

Questo è il significato dell’incremento del numero dei disoccupati, ossia coloro i quali non hanno un lavoro ma lo cercano, segno che esiste almeno una speranza di trovare occupazione. Questi i dati consuntivi statistici del 2016 e in alcuni comparti industriali si ripongono buone speranze di incremento occupazionale ma fa da contrasto la condizione attuale di molte aziende che delocalizzano licenziando i lavoratori italiani.

Bisognerà vedere se nel bilancio complessivo la nuova occupazione riuscirà ad essere superiore ai posti di lavoro persi. In tutto questo il Governo ha un ruolo, se vuole, nel convincere le aziende a restare in Italia e continuare a dare lavoro agli italiani: Il mezzo c’è: con sgravi fiscali, ad esempio, che nel totale conviene anche allo Stato: incassa di meno di tasse dirette ma incasserà di più in termini di Irpef e di crescita economica.

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