Diabete: il primo pane di grano con fibre di agrumi per tenere a bada la glicemia

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Arriva da Catania il primo pane di grano duro arricchito con fibre di agrumi, l’ideale per tutti coloro che soffrono di diabete. Il companatico potrà aiutare a tenere a bada la glicemia e aiutare a mantenere uno stile di vita salutare. Si sa, è molto importante seguire una sana alimentazione e una dieta equilibrata, soprattutto, se si soffre di diabete.

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Le fibre alimentari utilizzato per il nuovo pane di grano duro aiuteranno a prevenire, ad esempio, malattie cardiovascolari, l’insorgere del diabete di tipo 2 e anche a mantenersi in forma e non prendere chili in eccesso. Il pane di grano duro arricchito con fibre di agrumi potrà essere utilizzato dai diabetici, accostandolo ovviamente ad una adeguata cura farmacologica, per evitare l’innalzamento della glicemia e tenere monitorati tutti i valori.

L’idea del nuovo pane arriva da Catania

L’idea del nuovo pane di grano duro arricchito con fibre di agrumi arriva da Catania e più nello specifico dai ricercatori dei centri di Cerealicoltura e Colture Industriali e di Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura, il cosiddetto CREA. L’idea è arrivata utilizzando le fibre che sono contenute nella farina di agrumi, che si ottiene attraverso una lavorazione specifica delle bucce, della polpa e dei semi. Questi, dopo molteplici e accurati lavaggi, vengono fatti essiccare e lavorati fino ad ottenere una farina fine.

Lo studio è partito dai ricercatori del CREA che si sono avvalsi della straordinaria collaborazione degli studiosi del Dipartimento di Agricoltura Alimentazione e Ambiente dell’Università di Catania. La nuova ricerca, che ha ricevuto moltissimi riconoscimenti, è stata pubblicata sulla rivista scientifica e nutrizionale Frontiers in Nutrition.

Come si ottiene il pane

Il pane di grano duro arricchito con fibre di agrumi mira proprio su queste fibre che hanno rivelato una non incidenza negativa sia sul peso, sia sul volume e sia sulla conservabilità del pane. Inoltre, queste tipologie di fibre non vanno neanche ad intaccare la struttura interna del pane e il suo ph. Il nuovo pane di grano duro arricchito con fibre di agrumi fatto sia con arance rosse che con limoni ha per quanto riguarda il suo sapore una nota agrodolce, che non risulta sgradevole al gusto. La qualità e il sapore tradizionale del pane rimane praticamente intatto e molto simile ad altre tipologie di pane impastato con farine più tradizionali.

Il pane di grano duro arricchito con fibre di agrumi ha un alto contenute di fibre che possono essere calcolate in valori che superano i 6 grammi in un filone di 100 grammi. Queste fibre riutilizzate e trattate in questo innovativo metodo possono segnare anche una svolta ecologica per quanto riguarda il riutilizzo degli scarti e, di conseguenza, anche la loro valorizzazione. Moltissimi sono gli scarti che vengono gettati e buttati e grazie a questa innovativa e, soprattutto, sana lavorazione c’è una riqualificazione dei sottoprodotti ottenuti a seguito della manipolazione degli agrumi.

Il pane per aiutare il diabete

Il concept del nuovo studio eseguito dai ricercatori siciliani mira, tra le altre, anche a dare una alternativa valida e gustosa per tutte quelle persone che soffrono di diabete. Il pane di grano duro arricchito con fibre di agrumi riesce, grazie alle sue proprietà e qualità nutrizionali a tenere a bada la glicemia e tutti i valori fisiologici. MA che cos’è il diabete e come si classifica? Andiamo a scoprire insieme tutto quello che c’è da sapere sul diabete.

Che cos’è il diabete, i sintomi e le cause

Viene definito diabete dalla comunità scientifica quella malattia nella quale è presente una elevata quantità di glucosio nel sangue a causa sia della inefficacia sia della quantità di insulina, che è l’ormone che va a controllare e tiene a bada nel nostro organismo la glicemia all’interno del sangue. Questo ormone, necessario per l’equilibrio degli zuccheri e della glicemia nel sangue, viene prodotto e generato dal pancreas.

Partiamo specificando che il diabete non è una patologia contagiosa e per la percentuale più alta neanche ereditaria. Pochissimi sono i casi nei quali si riscontra una ereditarietà, come ad esempio nei quadri clinici classificati come MODY, nei quali si può palesare un passaggio del diabete da una generazione all’altra. Discorso diverso quando si parla di predisposizione familiare che, soprattutto, nei casi di diabete di tipo 2 ha un’alta incidenza. Per questi casi, infatti, se si ha un parente di primo grado affetto da diabete la percentuale di rischio di avere la stessa sintomatologia va ad aumentare molto le probabilità.

Come viene diagnosticato

Per capire se si tratta di diabete allora dobbiamo osservare con attenzione alcuni valori specifici come, ad esempio, se la glicemia che viene misurata nei laboratori il valore è uguale o superiore a 126 mg/dl al mattino, dopo 8 ore di digiuno, se l’emoglobina glicata, la cosiddetta HbA1c, ha un valore è uguale o superiore a 6.5% , se la glicemia ha come valore è uguale o superiore a 200 mg/dl alla seconda ora dopo un carico orale di glucosio o anche se il valore della glicemia è uguale o superiore a 200 mg/dl in un momento qualsiasi della giornata in presenza dei sintomi tipici.

La classificazione

Il diabete, essendo una malattia molto complessa poiché comprende in esso varie sindromi cliniche, viene inquadrato clinicamente attraverso molteplici classificazioni. Ad esempio c’è il diabete tipo 1 definito anche insulino-dipendente, il diabete tipo 2 definito come non-insulino-dipendente, il diabete gestazionale, il diabete monogenico come ad esempio il maturity-onset diabetes of the young, il MODY accennato già in precedenza, o anche il diabete secondario che può derivare sia da un’altra patologia, come per esempio la malattia del pancreas e sia dall’utilizzo in quantità elevate di alcuni determinati farmaci come ad esempio il cortisone. Quest’ultimo viene anche definito come il diabete da farmaco.

I sintomi

Per quanto riguarda i sintomi del diabete non in tutti gli individui affetti da questa patologia possiamo riscontrarne di uguali, ma non è errato sottolineare, ad esempio, la necessità di urinare molto spesso con quantità elevata di urina, la stanchezza, la sete intensa. Inoltre, possono presentarsi sensazioni di continui vuoti di stomaco e quindi una perenne del cibo specialmente quello dolce, sonnolenza, cattivo odore per quanto riguarda l’alito, malessere generale, spossatezza.

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