Dibattito migranti, Europarlamento semivuoto: Juncker sbotta

Jean-Claude-Juncker

Il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker è sbottato, questa mattina, durante il dibattito nella plenaria a Strasburgo sui risultati della presidenza maltese del Consiglio UE e sulla questione immigrazione. La ragione? L’aula dell’Europarlamento era semivuota. Parole pesanti come macigni: secondo Juncker, il Parlamento Europeo è ridicolo, anzi, assai ridicolo. Dopo aver salutato coloro che si sono degnati di essere presenti in aula, ovvero una trentina di parlamentari, ha sottolineato la poca serietà degli altri membri di questo importante organismo della UE ad assistere a questo importante dibattito sui migranti.

Parlando davanti a un Europarlamento semivuoto, Juncker sbotta, asserendo che se l’eurodeputato Muscat da Malta fosse stato la Merkel o Macron, l’aula sarebbe stata piena, asserendo e ribadendo la ridicolezza del Parlamento. A questo punto, Antonio Tajani, presidente dell’Aula, è dovuto intervenire per placare le ire del Presidente della Commissione Europea, ammonendolo di avere un atteggiamento più rispettoso nei confronti del Parlamento, in quanto non è la Commissione che deve controllarlo, bensì il contrario.

Junker, probabilmente accecato dall’ira, questa mattina ha sbottato vedendo un Europarlamento semivuoto per dibattere la questione migranti, un argomento scottante e che interessa l’intera UE. E le parole di Tajani hanno messo benzina sul fuoco: infatti il politico ha risposto al Presidente dicendo che a controllare la Commissione ci sono solo 30 parlamentari e tutto questo è ridicolo, oltre a ribadire l’intenzione a non partecipare mai più in futuro a un incontro in queste condizioni. Secondo Juncker, l’Europarlamento è reo di non rispettare la presenza dei piccoli Paesi, come appunto Malta, ed elogiare il suo eurodeputato per il lavoro eccellente che è stato fatto in tema immigrazione.

 

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