Digiuno: è davvero un elisir di lunga vita

digiuno intermittente

Digiuno, è possibile che rallenti l’invecchiamento? Pare proprio di sì. Secondo uno studio recente, il metabolismo di un gruppo di 34 persone che per due anni ha mangiato meno del normale è rallentato.

Digiuno: ecco l’esperimento

Il risultato è giunto grazie al più grande esperimento di questo tipo mai fatto con le persone, con la conseguenza che mangiare meno rallenta il processo di invecchiamento.

L’esperimento in questione sorge da un progetto finanziato da un’agenzia del ministero della Salute americano che si chiama CALERIE, ossia “Comprehensive Assessment of Long term Effects of Reducing Intake of Energy”, (Valutazione completa degli effetti a lungo termine della restrizione calorica).

L’esperimento ha esaminato 53 persone (di cui 36 donne) con età compresa tra i 21 e i 50 anni; erano divise in due gruppi, uno di 34 che ha rispettato una restrizione calorica, uno di 19 che invece ha mangiato regolarmente.

Al termine del primo e del secondo anno dell’esperimento tutti i partecipanti hanno misurato il loro metabolismo, cioè l’insieme di meccanismi con cui i corpi usano l’energia che assumono attraverso il cibo, e gli indicatori biologici dell’invecchiamento.

Gli autori dello studio hanno notato che durante il sonno i partecipanti del primo gruppo usavano l’energia in modo più efficiente rispetto al gruppo di controllo. In media queste persone sono dimagrite di 9 chilogrammi nei due anni dello studio.

Digiuno: cosa pensa l’esperto

Leanne Redman, fisiologa del Pennington Biomedical Research Center e prima autrice dello studio pubblicato su Cell Metabolism, ha affermato che parlare di restrizione calorica come sinonimo di allungamento della vita ci vogliono ancora altri studi, molto più lunghi di due anni.

L’obiettivo dello studio era cercare di capire se questo tipo di dieta rigida da rispettare per tanto tempo, potesse portare a scoprire se il cibo influisce sull’invecchiamento. Per questo Redman vorrebbe ripetere lo studio imponendo ai partecipanti una restrizione calorica meno intensa.

Altri scienziati che stanno compiendo studi sull’invecchiamento hanno cercato spesso di capire se la restrizione calorica solo per qualche giorno ogni mese abbia effetti sul metabolismo. Nei topi questo tipo di dieta è molto efficace per abbassare l’incidenza di diabete e disturbi neurodegenerativi, malattie legate all’invecchiamento.

Informazioni su Alessia D’Anna 540 Articoli
studentessa in giurisprudenza amante della scrittura, con esperienza nelle notizie dell'ultima ora

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