Dipendenza dal sesso come curarla?

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Dipendenza dal sesso come curarla?

Nell’era moderna abbiamo imparato a fare i conti con le “dipendenze”. In un primo momento con questo termine si faceva riferimento a droghe, farmaci e simili. Da un po’ di tempo a questa parte però si è cominciato a parlare anche di dipendenza dal sesso come curarla quando se ne è affetti?

Dipendenza dal sesso esiste davvero?

Molti di voi in questo momento staranno facendo un mezzo sorriso leggendo “dipendenza da sesso” chiedendosi magari se questa esiste davvero. La risposta a questa ipotetica domanda è “si”,  la dipendenza da sesso esiste davvero e si manifesta sotto molteplici aspetti. Questa, come ogni dipendenza, è la manifestazione ossessiva e compulsiva di comportamenti ritenuti normali. Un esempio pratico per capire quando stiamo dicendo è l’eccessiva necessità della persona di praticare la masturbazione, vedere film pornografici e il cercare rapporti fisici con partner diversi, pagando se è necessario. Qualora il tutto non fosse ancora molto chiaro, provate a ricordare il personaggio del noto film di Paolo Genovese Immaturi, dove una bravissima Ambra Angiolini interpreta Francesca, una cuoca romana affetta da sessodipendenza.

Sessodipendenza come curarla

Nel momenti in cui si parla di dipendenza dal sesso, o sessodipendenza, un’altra domanda sorge spontanea: sessodipendenza come curarla? Come potete immaginare rientriamo sempre nell’ambito delle dipendenze, quindi le varie terapie devono essere decise e somministrate da una stretta collaborazione tra psicologo e psichiatra. Il tutto è determinato anche dal grado di dipendenza in cui si trova la persona. L’ideale in caso di dipendenza da sesso, come spesso accade per gli alcolisti anonimi, è quello di entrare a far parte di un gruppo d’ascolto composto da persone che hanno vissuto o che stanno attraversando comunque lo stesso periodo.

“Le attività sessuali sono comportamenti”

La dipendenza dal sesso è conosciuta anche come ipersessualità, oltre che come sessodipendenza. A esprimersi sulla questione è stata la dottoressa Roberta Rossi, presidente della Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica: “In linea di massima, quello che caratterizza il dipendente sessuale è l’avere un rapporto molto stretto e continuativo con tutto quello che riguarda la sessualità. Non per trarne piacere, ma perché le attività sessuali sono comportamenti che vengono messi in atto per sedare una forma d’ansia o un’emozione percepita come negativa“.