Distributori benzina: irregolare uno su cinque

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Distributori benzina: irregolare uno su cinque

Molte tra le irregolarità riguardanti benzina e distributori benzina vengono segnalate e rivelate nel periodo estivo. Milioni di persone si mettono in viaggio, per raggiungere luoghi distanti o semplicementi per “fare la spola” quotidianamente. Ad ogni modo, il consumo di benzina è certamente più elevato, e fa le gioie di numerosi distributori di benzina che tentano di approfittarsene. Per questo motivo, diversi distributori o alcune organizzazioni criminali organizzate hanno deciso di falsare i prezzi del carburante e vendere benzina e molto altro a prezzi sensibilmente aumentati. E’ quanto rilevato dai numerosi controlli della Guardia di Finanza, che ha identificato distributori benzina irregolari.

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Distributori benzina: uno su cinque è irregolare

Più di qualche semplice irregolarità. Le azioni della Guardia di Finanza, mirate ad approfondire la situazione dei distributori benzina su tutto il territorio nazionale, hanno portato a una triste considerazione. Tantissimi tra tutti i distributori di carburante non sono altro che il frutto di azioni criminali organizzate, finalizzate al guadagno illecito nella stagione estiva, dove il consumo di benzina è certamente più elevato.

Sono 1379 i distributori analizzati dalla Guardia di Finanzia. Di tutti, distribuiti su tutto il territorio italiano, 330 sono stati considerati irregolari. Si tratta di un distributore su cinque, pari al 20% del totale.

Alcune tra le irregolarità rilevate

Le irregolarità sono di ogni tipo, ma riguardano essenzialmente il prezzo di benzina e carburante, sensibilmente soggetto ad aumenti. Delle 330 irregolarità totali, infatti, ben 176 sono riferite alla disciplina prezzi. Coloro che non rispettavano il reale prezzo della benzina, ma la vendevano con aumento, saranno sanzionati: ad essere puniti, naturalmente, saranno i gestori degli impianti.

Tra le irregolarità rilevate, la più grave è quella nel comune di Taranto. Un casolare è stato trasformato in una vera e propria pompa di benzina. La Guardia di Finanza, incuriosita dal fatto che ci fosse una lunga fila di auto davanti al casolare, hanno deciso di effettuare i dovuti controlli, scoprendo una cisterna (contenente 9000 litri di carburante), elettropompa e pistola erogatrice. I responsabili sono stati sanzionati.

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