Emergenza migranti: interviene l’Austria

Attualità e politica si mescolano senza via d’uscita. Almeno questo è quello che traspare riguardo alle ultime novità in ambito migranti. Scatta l’emergenza ed interviene l’Austria.

Sul fronte migranti e sulle emergenze politiche attuali, l’Austria interviene duramente. Così, il ministro degli Interni austriaco Sobotka parla del problema:

Se il numero dei migranti illegali verso l’Austria aumenta ancora chiudiamo il confine al Brennero. Nel giro di 24 ore possiamo chiudere il confine e realizzare controlli severi con i nostri soldati. La cooperazione fra sedicenti soccorritori e la mafia dei trafficanti deve finire. Dobbiamo impedire che sedicenti soccorritori entrino nelle acque territoriali della Libia e prendano i profughi direttamente dai trafficanti”.

Seguendo questa proposta, il ministro vorrebbe ridurre il problema del traffico di migranti dalle acque della Libia. Una proposta decisiva quella dell’Austria che sembra avere le idee molto chiare e rigide. Chiudere la rotta del Mediterraneo, potrebbe rivelarsi salvifico secondo il ministro.

L’Italia però, come si schiera a riguardo? La risposta, non tarda ad arrivare. Il vice ministro Mario Giro, fa sapere tramite l’ANSA che l’Italia “non ha alcuna intenzione di compiere mosse unilaterali”. Il vice ministro degli esteri continua sostenendo che non sia giusto mettere a repentaglio il rapporto tra Stati solo per sopperire a sterili polemiche pre elettorali.

Mario Giro, conclude il proprio discorso parlando a nome dello Stato italiano: “Non c’è nessun aumento del numero dei migranti, come loro stessi hanno dichiarato più volte”. Definendo, tra le altre cose, surreali e prive di fondamenta le minacce da parte dell’Austria di chiudere i confini del Brennero.

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